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Riflessione sui centri psichici: swadhisthana chakra – 3° parte

suryanamaskara 0

Mara, la forza tentatrice

Swadhisthana e il purgatorio

Quando la kundalini dimora in swadhisthana chakra, le ultime tracce di karma vengono eliminate, e tutti i samskara negativi si esprimono e vengono espulsi.
In questa fase potreste essere arrabbiati, spaventati o pieni di fantasie sessuali e passioni.
Potreste anche sperimentare sonnolenza, indolenza, depressione e ogni altro tipo di manifestazioni tamasiche.
La tendenza a temporeggiare è molto forte e potreste volere soltanto dormire e dormire.
Questo stadio dell’evoluzione può essere denominato purgatorio, e se leggeste le biografie dei grandi santi, potreste scoprire che la maggior parte di loro ha incontrato molti tumulti e tentazioni attraversando questo stadio.
Quando Buddha stava seduto sotto l’albero della bodhi, in attesa dell’illuminazione, fu visitato da Mara.
Mara è la forza mitologica demoniaca, la stessa forza a cui si riferisce la Bibbia quando parla di Satana.
Così come Satana è il tentatore, Mara è la tentatrice.
Questa forza demoniaca non è esterna, è una forza interna presente in ognuno di noi.
Essa è installata molto profondamente nella nostra personalità ed è capace di creare illusioni.
Nella tradizione buddhista, Mara è rappresentata da un grande serpente, una figura dall’aspetto grottesco, con grandi denti e un volto orribile, oppure da bellissime donne nude che si librano in volo tutt’intorno, in attesa di abbracciare il discepolo e distoglierlo dal suo sadhana.
Questi senza dubbio sono simboli mitologici, ma sono anche realtà.
Solo chi ha grande coraggio e forza di volontà può passare indenne attraverso le tentazioni.
Ogni persona spiritualmente evoluta è dovuta passare attraverso questa esperienza, che è pari all’esplosione finale del seme della vita.
Sembra che il seme del ciclo di nascita e rinascita dell’uomo sia situato in swadhisthana chakra.
Sebbene la maggior parte delle persone incontri delle difficoltà quando sta attraversando il terreno di swadhisthana, se l’aspirante ha la grazia del guru e una indomabile forza di volontà, se è stato sincero e non ipocrita nella sua ricerca spirituale, se è certo della sua meta e se capisce cosa sono queste esperienze, può affrontare adeguatamente le difficoltà e superarle.
Se si è anche solo leggermente fluttuanti, la kundalini ritornerà in muladhara e il risveglio effettivo sarà più difficile.
Quindi, nei primi stadi del sadhana e del risveglio, bisogna avere un vairagya (distacco o impassibilità) di tipo superiore.
Non dovrebbe essere un vairagya intellettuale, ma il risultato di una analisi totale della situazione della vita.
Dov’è la fine dei piaceri della vita?
Potete soddisfare sempre i vostri desideri?
Anche quando raggiungerete l’età di 80 o 90 anni, ed il vostro corpo non può più provare dei piaceri, la mente sarà con tutta probabilità costantemente fissa su di loro.
Voi potete abbandonare tutti i piaceri sessuali, ma il gusto rimarrà nella mente.
Se il sadhaka comprende questa verità, che i desideri non possono venire soddisfatti nello spazio di una vita, o anche in migliaia di vite, allora la kundalini può passare attraverso swadhisthana senza pericolo e abbastanza velocemente, e continuare il suo cammino verso manipura chakra.
Senza questa conoscenza, swadhisthana diventa simile ad una impenetrabile cortina di ferro e, forse, solo una persona su mille può trascenderlo.
Molte persone risvegliano la kundalini abbastanza facilmente, ma passare il confine di swadhisthana è un’altra cosa; non potete attraversarlo senza visto.

Questo articolo è il terzo della serie dedicata alla riflessione sul centro psichico denominato swadhisthana chakra.
Leggi i precedenti articoli della serie:
Riflessione sui centri psichici: swadhisthana chakra – 1° parte | 2° parte

Da “Kundalini Tantra”, Swami Satyananda Saraswati, edizioni Satyananda Ashram Italia 1984