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Tattwa Vichara in Swara Yoga

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tattwa vichara in swara yoga
Ogni ciclo dello swara solare o lunare è influenzato dai pancha tattwa (i cinque elementi), che producono differenti tipi di respiro. Quando un particolare tattva è attivo, esso ha effetti su modelli di pensiero, movimenti e capacità fisiche, modelli di interazione con altre persone, insomma su tutte le situazioni della vita. Al fine di riconoscere questa influenza, gli swara yogi mettono in atto delle tecniche di analisi del tattwa attivo, praticano cioè tattwa vichara. Tra tutte queste tecniche, ogni praticante troverà quella più adatta.
Ogni tattwa ha una particolare influenza sul livello di energia di corpo e mente. Studiando e riconoscendo il tattwa dominante in un determinato momento, lo swara yogi è in grado di intuire ciò che è in serbo per lui in determinate situazioni. Tattwa vichara sviluppa le capacità praniche dei chakra e favorisce l’evoluzione spirituale. In un ciclo dello swara un solo tattwa è attivo in un determinato momento; con l’avvento o il sorgere di un’altro tattwa, quello precedente si ritira. A volte, tuttavia, durante il flusso di sushumna, un tattva è attivo nello swara destro e un altro tattwa inizia a sinistra o viceversa. Ciò avviene di solito nel momento del cambio di dominanza.
I Tattwa sono indicati con nomi diversi che indicano lo stesso elemento. La terra è prithvi o bhumi; l’acqua, apas o jala; il fuoco, agni o tejas; l’aria, vayu o pawan; l’etere, akasha o vyoma.

Ogni tattwa è riconoscibile dal modo in cui l’aria fuoriesce dalle narici, dalla direzione in cui si disperde all’esterno e dalla distanza cui giunge fuoriuscendo dal corpo.

  • Prithvi scorre dal centro e l’aria sembra venir fuori procedendo in linea retta.
  • Con Apas il respiro si muove leggermente verso il basso lasciando le narici dal punto più basso.
  • Agni scorre dal punto superiore delle narici dirigendosi verso l’alto.
  • Vayu fluisce prevalentemente sui lati esterni delle narici ed ha un movimento laterale.
  • Quando akasha è attivo, l’espirazione sembrerà impercettibile, e solo avvicinando la mano si sentirà il calore dell’aria esalata.

La lunghezza specifica di espirazione durante ogni tattwa, così come data nella Shiva Swarodaya, può variare da individuo a individuo. Ognuno di noi può scoprirlo da sé attraverso lo studio del proprio respiro.

Elemento Terra Acqua Fuoco Aria Etere
lunghezza in dita 12 16 4 8
in pollici 9 12 3 6
direzione del flusso dal naso centrale verso il basso verso l’alto inclinata diffusa
durata (in minuti) 20 16 12 8 4
sequenza

Ogni tattwa ha il suo sapore. Alcune ore dopo aver mangiato si può percepire distintamente il sapore del tattwa prevalente.

  • L’elemento terra ha un sapore dolciastro.
  • L’acqua è astringente.
  • Il fuoco è amaro.
  • L’aria è acida.
  • L’etere è pungente e caldo.

Se il tattwa attivo non è riconoscibile da uno di questi caratteri, può essere determinato dalla figura creata dal vapore espirando attraverso il naso su uno specchio.

  • Se il vapore copre lo specchio, è attiva la terra.
  • Una forma di mezza luna indica l’acqua.
  • Una forma triangolare, il fuoco .
  • Una forma ovale, l’aria.
  • Se il vapore forma dei punti distribuiti, ciò indica che l’elemento etere è attivo.

Al fine di acquisire familiarità con la natura di ogni tattwa e per favorirne il riconoscimento, la Shiva Swarodaya consiglia la pratica di shanmukhi mudra.
Tecnica
Sedersi in una comoda asana meditativa, preferibilmente siddhasana/siddha yoni asana o ardha/purna padmasana.
Eseguire shanmukhi mudra, chiudendo solo cinque porte (le due orecchie, i due occhi e il naso) con le dita, lasciando la bocca libera.
Eseguire kaki mudra e respirare attraverso la bocca.
Durante l’inspirazione, sentire il prana salire da muladhara ad ajna chakra.
Trattenete il respiro, eseguendo antaranga kumbhaka (ritenzione interna) e chiudere la sesta porta (la bocca) con le dita.
Eseguire khechari mudra e mezzo jalandhara bandha.
Mantenere la consapevolezza su ajna.
Sollevare la testa.
Espirate attraverso il naso.
Praticate per cinque volte, tenendo gli occhi chiusi. Respirate normalmente tra un ciclo e quello successivo. Quando avete finito, state in silenzio e guardare in chidakasha, lo spazio davanti agli occhi chiusi. Se è possibile percepire un colore o un cerchio colorato in chidakasha, quello indicherà l’elemento attivo:

  • Giallo indica la presenza di tattwa prithvi.
  • Bianco indica apas.
  • Il colore rosso indica agni.
  • Blu o grigio indicano aria.
  • Nero completo o un colore indistinto di molte tonalità, akasha.

Quando si inizia questa pratica, chidakasha può ancora apparire nero, indicando inesperienza nella pratica, piuttosto che akasha tattwa.

Nota

Questa tecnica richiede un paio di mesi di pratica prima che i colori diventino chiaramente distinguibili. Quando essi cominciano ad apparire, sembrano indistinti. Il giallo è talvolta mescolato con bianco, rosso, blu o una combinazione. È anche possibile che il colore non abbia forma circolare. Ad esempio, il rosso può apparire in forma triangolare, il giallo potrebbe apparire in forma quadrata, oppure ancora ci può essere una banda azzurro pallido nella parte superiore del chidakasha. Akasha Tattva è il più difficile da percepire. Esso si presenta per un periodo molto breve.
Se si pratica regolarmente due volte al giorno, mattina e sera, per sei mesi, comincieranno ad essere visibili i colori. Inizialmente è possibile iniziare con cinque cicli di shanmukhi mudra. dopo 3-4 settimane si può passare a 10 cicli. Dopo aver perfezionato la pratica, si inizieranno a vedere i colori prima di completare 10 cicli. Tuttavia, la pratica è più efficace se congiunto alla pratica di trataka sulle tattwa yantra: i colori verranno più facilmente.
Giallo e rosso tendono a comparire durante il giorno. Blu e bianco possono apparire la mattina presto o la sera tardi, ma il giallo è più comune. E se vedete tutti i colori in una volta sola, avete trovato il tattwa giusto per l’esperienza spirituale.
Questi sono le cinque variazioni di colore. Tuttavia, quando il tattwa sta cambiando, c’è un periodo di transizione durante il quale si vede una fusione e combinazione di nove colori o più. Se avete il tempo e la possibilità di praticare tre o quattro volte al giorno, alla stessa ora e per lo stesso numero di cicli regolarmente, potete provare ad annotare i vostri risultati.

Un piccolo consiglio

Questa pratica è più difficile della pratica di base della consapevolezza del respiro.
Dopo le vostre pratiche di hatha yoga, eseguite shanmukhi mudra; più tardi se ne può fare a meno. Concentratevi sul respiro che scorre e continuare a concentrarsi sul flusso del tattwa. Quando il respiro cambia da destra a sinistra e viceversa, si dovrebbe sapere come sta cambiando e che tattwa mostra al momento del cambiamento.
Ci sono alcuni momenti in cui akasha tattwa, l’elemento spazio, è predominante. Non accade tutto il tempo. A volte questo elemento appare in pingala, a volte in ida, raramente in sushumna. Tuttavia, quando entrambi gli swara fluiscono liberamente e vi è akasha Tattva, è il momento di cominciare la meditazione. La meditazione in questa particolare circostanza sarà come viaggiare su un razzo. Questa configurazione è molto momentanea, dura forse dieci, quindici, venti secondi. Akasha tattwa e sushumna nadi di solito non si incontrano, ma quando questo accade è impossibile non notarlo. Entrambi i respiri sono liberi, e la luce del tattwa è chiara. Se in quel momento ponete una domanda essa riceverà la risposta corretta perché questo è il momento della conoscenza intuitiva. Se si riesce ad espandere quel periodo si possono fare grandi progressi sul sentiero spirituale.

Influenza dei Tattwas nella vita quotidiana

Prithvi indica prosperità materiale e risultati a lungo termine. Pertanto, quando questo elemento è predominante, si suggerisce di svolgere una attività stabile, silenziosa, dai risultati permanenti, che non prevede molta attività fisica, come per esempio la progettazione di un edificio. Il risultato sarà permanente. Si dice anche che durante Prithvi, la mente viene coinvolta in questioni materiali e dovreste lasciarvi coinvolgere in questi affari.

Apas indica risultati immediati, impermanenti, e che la situazione cambierà dopo qualche tempo. Durante l’attività di apas, è consigliabile essere coinvolti in attività tranquille che comportano movimento. La mente tende a essere coinvolta in pensieri sul sé e il corpo fisico.

Agni dà risultati spiacevoli. Se si è programmato qualcosa, con agni essa raramente avrà successo. Agni è considerato distruttore. Infatti, durante agni si consiglia di tenersi fuori dalla portata di eventi dannosi e di non esprimere la propria opinione in merito a nulla. Se vi state scottando o state per bruciare quello che state cucinando o state perdendo qualcosa, è molto probabile che nello swara sia attivo il tattwa agni. Agni corrisponde anche a pensieri o preoccupazioni riguardo il denaro e oggetti di valore.

Vayu, come agni, può indicare il fallimento di un piano. Indica una condizione di instabilità. Tuttavia, se mantenete l’equilibrio, tutto potrebbe funzionare secondo le previsioni. Se state per prendere il treno all’ora di punta e la gente vi sta spingendo qua e là, è probabile che vayu sia attivo. Vayu indica anche una mente auto-orientata.

Durante akasha non ci sono pensieri o preoccupazioni particolari. Si possono avere piacevoli esperienze interiori e risvegli. Per quanto riguarda la vita mondana e il profitto materiale, non ci sarà alcun guadagno. Quindi, con akasha attivo, è meglio trovare un posto tranquillo, sedersi in una asana meditativa e praticare concentrazione e meditazione.

Come regola generale ricordate che:

  • Prithvi e apas sono favorevoli in ida o pingala.
  • Agni e vayu in ida implicano risultati mediocri, ma in pingala sono distruttivi.
  • Akasha è utile solo se si sta praticando la meditazione o la concentrazione.

La Shiva Swarodaya afferma inoltre che la situazione ideale è prithvi che fluisce durante il giorno e apas durante la notte. Questo assicura un buon equilibrio nella vita e successo negli affari quotidiani.

Pianificazione familiare

Utilizzando la conoscenza dei tattwa è possibile conoscere il sesso del nascituro. Secondo lo swara yoga il risultato del concepimento si basa sul tattwa attivo. Naturalmente, la combinazione di diversi Tattwas ha risultati diversi.
Il concepimento al momento del tattwa prithvi procura un figlio che avrà una buona posizione finanziaria o materiale. Apas produce una ragazza che sarà prosperosa. Quando agni scorre attraverso pingala, non è un tempo ideale per il concepimento perché qualcosa di nocivo può accadere al feto o al bambino.
In ida questo effetto è diminuito.
Anche vayu tattwa non è un momento buono poiché il bambino può causare delle difficoltà.
Il flusso di akasha è sicuramente considerato un momento inopportuno in quanto indica aborto spontaneo, ma se si è yogi, il flusso di akasha nello swara può indicare la nascita di un bambino con una kundalini risvegliata.

Bibliografia

Swami Muktibodhananda: “Swara Yoga – The Tantric Science of Brain Breathing” – Yoga Publications Trust, Munger, Bihar, India
Swami Muktibodhananda: "Swara Yoga - The Tantric Science of Brain Breathing"