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Shri Vidya e Shri Chakra nella tradizione Shakta del Sanatana Dharma

suryanamaskara 0

Shri Chakra of Shri Vidya

Shri Vidya nel contesto della spiritualità indiana

Shri Vidya è uno dei sentieri più alti del Sanatana Dharma.

Non mi piace parlare di induismo, tuttavia mi piace parlare del Sanatana Dharma.

Sanatana Dharma è un altro nome per indicare il sentiero della spiritualità indiana.

Nel Sanatana Dharma esistono molti tipi di visione teologica, dal dualismo teistico al più assoluto monismo.

Tra le molte tradizioni spirituali, fondate sulle antiche scritture e sull’insegnamento dei Maestri, ve ne sono quattro ritenute le più diffuse: Shaiva, Vaishnava, Shakta, Ganapatya.

La visione Shakta

La tradizione Shakta considera l’Essere Supremo come divina potenza, la Shakti, l’energia femminile vista come Dea madre.

Lo Shaktismo copre un ampio spettro di tradizioni religiose, lignaggi e variazioni regionali.

L’adorazione di Lalita Tripurasundari (la “Giocosa Bellezza della Triplice Rocca”) costituisce il cuore di una fiorente tradizione mistica e religiosa chiamata Shri Vidya.

LalitaTripurasundari

Più di ogni altra Mahavidya, Tripurasundari è stata oggetto di ampi testi filosofici, devozionali e tantrici, sostenuti da una tradizione esegetica matura da parte di yogi e santi dell’erudito subcontinente indiano.

I testi Shakta

I testi (Shakta Agama o Tantra propriamente detti) si soffermano sull’aspetto Shakti o energetico della spiritualità, quindi prescrivono numerose modalità di adorazione rituale della Madre Divina in varie forme; sono molto simili ai Purana per certi aspetti.

I Tantra sono solitamente sotto forma di dialoghi tra Shiva e la sua consorte Parvati: in alcuni, Shiva risponde alle domande poste da Parvati e in altri è la Dea che risponde alle domande di Shiva.

Mahanirvana, Kularnava, Kulasara, Prapanchasara, Tantraraja, Rudra Yamala, Brahma Yamala, Vishnu Yamala e Todala Tantra sono alcune opere importanti.

Agama e Tantra

Agama (आगम = “ciò che è venuto giù”), cioè ciò che è stato tramandato dal passato, è una vasta collezione di scritture sanskrite venerate come Shruti (Scrittura rivelata).

Ognuna delle principali correnti – Shaiva, Vaishnava e Shakta – ha i suoi Agama.

Tutti i settantasette Agama contengono insegnamenti su (i) Gyana o conoscenza metafisica, (ii) Yoga o concentrazione, (iii) Kriya o azione, e (iv) Charya o condotta.

Inoltre forniscono dettagli elaborati su ontologia, cosmologia, liberazione, devozione, meditazione, filosofia dei mantra, schemi mistici, incantesimi, costruzione di templi, creazione di immagini, osservanze domestiche, regole sociali e feste pubbliche.

La Tradizione Shri Vidya

Shri Vidya è una tradizione Shakta raffinata e coerente.

Il suo culto è centrato sull’adorazione della Madre Divina nella forma di Lalita Tripurasundari, simboleggiata dallo Shri Chakra o Shri Yantra ovvero l’eccellente diagramma mistico rappresentante le potenze della Madre in forma grafica.

Lo Shri Chakra o Shri Yantra

Shri Yantra of Shri Vidya

Lo Shri Yantra è il più sacro di tutti i simboli di meditazione induisti e buddhisti, è uno yantra che rappresenta l’energia creativa del cosmo.

Da migliaia di anni viene usato in India, Cina e Tibet per favorire la crescita spirituale.

Sri Yantra è una forma di diagramma mistico, un disegno rituale tantrico usato per la meditazione e la concentrazione.

Struttura dello Shri Yantra

Fondamentalmente, lo Sri Yantra è un “cosmogramma”, ossia una rappresentazione grafica dei processi universali di emanazione e riassorbimento ridotti al loro schema essenziale.

Il diagramma dello Sri Chakra è principalmente una Matrice (cioè un grembo) di nove triangoli interdipendenti.

Cinque di questi triangoli hanno il loro apice rivolto verso il basso: sono le Shakti trikona, i triangoli che rappresentano cinque forme di energia femminile.

Gli altri quattro triangoli con l’apice verso l’alto sono le Shiva trikona, che rappresentano l’aspetto maschile, la Consapevolezza.

Nel Tantra, il femminile è il principio attivo mentre il principio maschile è passivo.

I testi del Tantra menzionano che lo Sri Chakra viene prodotto quando cinque forme di Shakti e quattro forme di Shiva si uniscono. L’intersezione di questi nove triangoli crea quarantatré triangoli. È consuetudine considerare il punto al centro come un triangolo.

Quindi, in effetti ci sono quarantaquattro triangoli nello Sri Chakra, disposti in nove recinti o circuiti (navaavarana), in gruppi di tre.

Organizzazione triadica dello Shri Yantra

Sri Chakra è fondamentalmente una triade, ed essendo anche una triade di triadi, di conseguenza è anche legato al numero nove.

Il mantra di ciascuno dei nove recinti di Sri Chakra è composto da tre lettere; la Dea Madre è venerata nelle sue tre forme; l’energia Kundalini nell’individuo è triplice e anche i processi fenomenici derivanti dall’unione di Shiva e Shakthi sono tre. Il design Chakra rappresenta Tripura o Tripura Sundari; mentre i suoi poteri manifesti (yogini) sono nove.

Il Mantra dello Shri Chakra

क ए ई ल ह्रीं ।
ह स क ह ल ह्रीं ।
स क ल ह्रीं ॥

ka e ī la hrīṁ |
ha sa ka ha la hrīṁ |
sa ka la hrīṁ ||

La base dello Sri Chakra è il suo mantra; il mantra di quindici lettere in tre gruppi: a e i la hrim; ha sa ka ha la hrim; sa ka la hrim. La sedicesima lettera, śrīṁ (श्रीं), è presente in una forma sottile.

Ci sono anche tre sezioni dello Sri Chakra, corrispondenti alle tre sezioni (kuta) del mantra, e ciascuna di queste dimensioni ha un’ulteriore divisione in tre unità. Ognuna di queste nove unità è chiamata āvaraṇa dello Sri Chakra.

Altre interpretazioni in termini triadici

Altre interpretazioni sono sempre in termini di tre e nove. I tre gruppi che costituiscono il mantra sono chiamati Kuta (picchi) o Khanda (segmenti). Sono interpretati variamente in gruppi di tre come:

  • Agni (fuoco), Surya (sole) e Chandra (luna);
  • Srishti (creazione), Shtithi (conservazione) e Laya (dissoluzione);
  • Iccha (volontà), Gyana (conoscenza) e Kriya (azione);
  • Sattva, Rajas e Tamas ;
  • Jagrat (veglia), svapna (stato di sogno) e sushupthi (sonno profondo);
  • Gyatra (conoscitore), Gyana (conoscenza) e Gyeya (conosciuto);
  • Atma (sé individuale), Antaratma (sé interiore) e Paramatma (sé supremo);
  • Passato, Presente e Futuro.

Formazione dello Shri Yantra

La creazione dello Shri Yantra è descritta nello Yogini Hridaya (Cuore della Yogini), testo che costituisce la seconda parte del Vamakeshvara Tantra.

“Dalla quintuplice Shakti arriva la creazione e dalla dissolvenza quadrupla del Fuoco. L’unione delle cinque Shakti e dei quattro Fuochi fa sì che il chakra si evolva. O senza peccato! Ti parlo dell’origine del chakra.

“Quando lei, l’ultima Shakti, di sua propria volontà (svecchaya) assunse la forma dell’universo, allora la creazione del chakra si rivelò come un’essenza pulsante.

Dalle vocali del vuoto con il visarga (:) emerse il bindu vibrante e pienamente cosciente. Da questo flusso pulsante di luce suprema emanava l’oceano del cosmo, l’io stesso delle tre madri.

“Il baindava del chakra ha una triplice forma, dharma, adharma e atma, e matri, meya e prama. Il chakra di nove yoni è la grande massa di coscienza ed è il nonuplo chakra e le nove divisioni del mantra.

“Il baindava è posto su una densa massa fiorita ed è il Chitkala.” Allo stesso modo, la forma ambika di otto linee è il cerchio delle vocali.

I nove triangoli vibrano la forma luminosa di 10 linee. La Shakti, insieme con le sue nove circostanti sbocciano in 10 trikona. La seconda forma tremolante di 10 linee ha Krodhisha come primo dei 10. Questi quattro chakra, della natura della luce, creano i 14, l’essenza della percezione.”

Yogini Hridaya, I 6-16.

Bindu, centro e origine dello Shri Yantra

Nel cuore stesso del bindu o centro dello Shri Yantra c’è ciò da cui esso emana. Questo è Kamakala, costituito dai tre bindu o potenziali. Uno è rosso, uno è bianco e uno è misto.

Il bindu rosso è ovulo, il bindu bianco lo sperma e il bindu misto l’unione di Shiva-Shakti, l’individuo come potenziale Shri Cakra.

Il processo della nascita rituale

Padre e Madre sono rappresentati in Shri Vidya da due parti o aspetti di Lalita conosciuti come Varahi e Kurukulla. Il seme di Varahi, la forma paterna, conferisce quattro dhatu o costituenti corporei al bambino. L’ovulo di Kurukulla, la forma-madre, conferisce cinque dhatu. La coscienza entra con l’orgasmo.

I tre bindu, noti collettivamente come Kamakala (grado del desiderio sessuale), sono il potenziale radice del sole, della luna e del fuoco. È come il sole e la luna che si uniscono in un’eclissi, o il seme da cui cresce l’essere umano.

L’individuo completo cresce entro nove mesi per nascere finalmente come Shri Yantra. La fioritura di questo yantra è data dai 16 + 8 = 24 petali dello yantra.

Analogie con il macrocosmo

I quattro dhatu di Varahi sono i quattro fuochi. I dhatu di Kurukulla sono le cinque shakti. La combinazione di queste cinque shakti (triangoli rivolti verso il basso) e quattro fuochi (triangoli rivolti verso l’alto), forma la figura geometrica complessa nel centro dello Shri Cakra.

I quattro fuochi di Varahi sono le 12 (3 x 4) Kala del sole, le 12 costellazioni. I cinque triangoli di Kurukulla sono le 15 (5 x 3) Kala della luna, i 15 giorni lunari tra il novilunio e il plenilunio.

Dimensioni dello Shri Chakra

Lo Shri Yantra è solitamente organizzato in una delle due seguenti forme:

  • Bhupurastara, bidimensionale e piatto, di solito rivolto a est, ma a volte a nord, a seconda della pratica.
  • Meruprastara, tridimensionale ed in forma piramidale.

Infusione della vita nello Shri Yantra

A meno che lo yantra non sia decorato con l’appropriato bija e altri mantra, non ha potere.

È inefficace finché non sia vivificato ritualmente e l’individuo che fa la puja venga iniziato in una delle linee spirituali (parampara).

Traduzione e adattamento di Papamystic per Suryanamaskara

Fonti