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Astavakrasana

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astavakrasana
Astavakrasana (posizione delle otto curve o del saggio Astavakra)
State eretti con i piedi separati di circa mezzo metro.
Piegate le gambe alle ginocchia.
Mettete il palmo destro sul pavimento tra i piedi ed il palmo sinistro sul pavimento un po’ più avanti del piede sinistro.
Mettete la gamba destra sopra il braccio destro appoggiando la coscia sul retro della parte superiore del braccio destro, al di sopra del gomito.
Allungate il piede sinistro in avanti fra le braccia in modo che sia vicina al piede destro.
Sollevate entrambe le gambe dal pavimento ed intrecciatele mettendo il piede sinistro sulla caviglia destra.
Mettete il piede destro sopra la caviglia sinistra e tendete entrambe le gambe verso sinistra.
Siate sicuri che il braccio sinistro sia fra le cosce e che il gomito sia al di sotto delle cosce.
Allungate entrambe le gambe sul lato destro. Assicuratevi che il braccio destro si trovi tra le cosce. Il gomito destro dovrebbe essere leggermente piegato sotto le cosce. La parte superiore del braccio sinistro dovrebbe essere diritta. Bilanciatevi sulle braccia. Piegate i gomiti, abbassate il tronco e la testa affinché siano paralleli al pavimento.
Questa è la posizione finale.
Mantenete la postura finché possibile.
Raddrizzate le braccia e sollevate il tronco. Rilassate le gambe ed abbassatele sul pavimento.
Ritornate alla posizione iniziale.
Ripetete dall’altro lato.
Respiro
Espirate mentre sollevate le gambe dal pavimento e mentre abbassate la testa ed il tronco nella posizione finale.
Respirare normalmente nella posizione finale.
Inspirate mentre allungate le gambe lateralmente e mentre sollevate il tronco per uscire dall’asana.
Concentrazione
isica: sul mantenimento dell’equilibrio.
Spirituale: su manipura chakra.
Sequenza
Fate seguire sia da shavasana che da advasana.
Benefici
Astavakrasana sviluppa il controllo nervoso sul corpo e la mente. Inverte il flusso di apana, dirigendo l’energia verso manipura chakra, contribuendo a mantenere brahmacharya, o voto di celibato. Rinforza i polsi, i muscoli delle braccia, delle gambe e dell’addome.
Nota: Astavakrasana è dedicato al Sage Astavakra, il precettore spirituale del re JAnaka di Mithila. Quando il saggio era nel grembo di sua madre, suo padre Kagola commise diversi errori nel recitare i Mantra dei Veda. Sentendo queste pronunce errate, il saggio, non ancora nato, rise. Il padre si infuriò e lanciò sul figlio una maledizione che lo avrebbe fatto nascere storpio. Così avvenne che egli nacque con otto membra storte, e per questo venne chiamato Astavakra.