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Shat-Chakra-Nirupana: il Fiore di Loto Vishuddha

suryanamaskara 0

Vishuddha
Shat-Chakra-Nirupana

Shat-Chakra-Nirupana

La descrizione dei sei centri


Il Fiore di Loto Vishuddha è descritto nel Shat-Chakra-Nirupana nei versetti 28, 29, 30 e 31. Esso si trova alla base della gola ed ha sedici petali color porpora scuro. I suoi filamenti sono rossastri, e le sedici vocali, rosse con il Bindu sopra, si trovano sui petali. Nel pericarpo v’è la regione eterea (Nabho-mandala), rotonda e bianca. In essa v’è il Chandra-mandala, e sopra il Bija हं (Ham). Questo bija è bianco e vestito di bianco; è seduto su un elefante ed ha quattro braccia. Con le quattro mani tiene il Pāsha (nodo scorsoio) e l’Ankusha (pungolo), e fa il Vara mudra (gesto di concedere grazie) e l’Abhaya mudra (gesto di scacciare la paura). Nel suo grembo v’è Sada-Shiva, seduto su un grande seggio da leone posto sul dorso di un toro. Appare nella sua forma di Ardhanarishwara, e perciò metà del suo corpo è del colore della neve e l’altra metà del color dell’oro. Egli ha cinque facce e dieci braccia, e con le mani tiene lo Shula (tridente), il Tamka (ascia da guerra), il Khadga (spada sacrificale), il Vajra (fulmine), il Dahana (Agneya-astra, potentissima arma di infinita energia), il Nāgendra (grande serpente), la Ghantā (campana), l’Ankusha (pungolo), il Pāsha (nodo scorsoio) e fa l’Abhaya mudra (gesto di scacciare la paura). È vestito di una pelle di tigre, ha tutto il corpo cosparso di cenere ed intorno al collo ha una ghirlanda di serpenti. Sulla sua fronte c’è il nèttare che stilla dal dito della luna volto in giù. Dentro il pericarpo, seduta su delle ossa nella Regione Lunare, v’è la Shakti Shakini, bianca, con quattro braccia, cinque facce e tre occhi, vestita di giallo, recante in mano un arco, una freccia, un nodo scorsoio ed un pungolo.
Sada-Shiva

Le divinità in Vishuddha chakra: Ambara, Sadashiva, Shakini (in senso antiorario dal basso)
Le divinità in Vishuddha chakra: Ambara, Sadashiva, Shakini (in senso antiorario dal basso)

Shatchakranirupana - versetto 28

28. Viśuddhākhyaṁ kaṇṭhe sarasijamamalaṁ dhūmadhūmrāvabhāsaṁ
svaraiḥ sarvaiḥ śoṇairdalaparilasitairdīpitaṁ dīptabuddheḥ
Samāste pūrneneduprathitatamanabhomaṇḍalaṁ vṛttarūpaṁ
himacchayanāgopari lasitatanoh suklavarnambarasya

Shatchakranirupana - versetto 29

29. Bhujaiḥ pāśābhītyaṅkuśavaralasitaiḥ śobhitāṅgasya tasya
manoraṅke nityaṁ nivasati girijābhinnadeho himābhaḥ
Triṇetraḥ pañcāsyo lalitadaśabhujo vyāghracaramāmbaraḍhyaḥ
sadāpūrvo devaḥ siva iti ca samākhyānasiddhaḥ prasiddhaḥ

28-29 – Nella gola v’è il Fiore di Loto chiamato Vishuddha, che è puro e di un color porpora scuro. Tutte le (sedici) vocali che splendono sui suoi (sedici) petali, di color cremisi, sono chiaramente visibili a colui la cui mente (Buddhi) è illuminata. Nel pericarpo di questo Fiore di Loto v’è la regione eterea, di forma circolare, bianca come la luna piena. Su di un elefante bianco come la neve siede il Bija di Ambara, che è di color bianco. Delle sue quattro braccia, due tengono il nodo scorsoio ed il pungolo, le altre due fanno il gesto di accordare favori e scacciare la paura. Ciò si aggiunge alla sua bellezza. Nel suo grembo dimora sempre il Deva bianco come la neve, dotato di tre occhi e cinque visi, con dieci belle braccia e vestito di una pelle di tigre. Il suo corpo è unito a quello di Girija e lo si riconosce dal significato del Suo nome, Sada-Shiva.


Shatchakranirupana - versetto 30 prima parte
Shatchakranirupana - versetto 30 seconda parte

Sudhāsindhoḥ suddha nivasati kamale sākinī pītavastrā
śaram cāpaṁ pāśam sṛṇimapi dadhatí hastapadmaīścaturbhíḥ
sudh|mśoḥ saṁpūrṇaṁ śaśaparirahitaṁ maṇdalaṁ karṇikāyāṁ
mahāmokşadvāraṁ śriyambhimataśīlasya śuddhendriyasya.

30 – Più pura dell’Oceano di Nettare è la Shakti Shakini che dimora in questo Fiore di Loto. La sua veste è gialla, e nelle sue quattro mani di loto porta l’arco, la freccia, il nodo scorsoio e il pungolo. L’intera regione della luna senza l’orma della lepre è nel pericarpo di questo Fiore di Loto. Questa (regione) è la soglia della grande Liberazione per colui che aspira alla ricchezza dello Yoga e i cui sensi sono puri e controllati.


Shatchakranirupana - versetto 31 prima parte
Shatchakranirupana - versetto 31 seconda parte

Iha sthāne cittam niravadhi vinidhāyātmasampūrṇayogaḥ
kavirvāgamī jñānī sa bhavati nitarāṁ sādakaḥ śāntacetāḥ
Tríkālānāṁ darśī sakalahitakaro rogaśokapramuktaś-
ciramjīvī jīvī niravadhivipadāṁ dhvaṁsahaṁsaprakāśaḥ.

31 – Colui che ha raggiunto la piena conoscenza dell’Atma (Brahman), concentrando costantemente la sua mente (Chitta) su questo Fiore di Loto, diventa un grande savio, eloquente e prudente, e gode di un’ininterrotta pace della mente. Egli vede i tre tempi, e diventa benefattore di tutti, libero da malanni e dolori, longevo e, come Hamsa, distruttore di innumerevoli pericoli.

Fonti

Arthur Avalon, il cui nome originario è John Woodrofe, oltre a quest’opera, ha curato una serie di testi tantrici (Inni alla Dea Madre ed. Mediterranee 1984; Shakti e Shakta ed. Mediterranee 1984; Il mondo come potenza ed. Mediterranee 1988; ecc.) oltre ad altri lavori su temi analoghi.
Egli si è avvalso dell’aiuto e dell’insegnamento di maestri ed eruditi indù con cui venne a contatto nei trent’anni trascorsi nel luogo ricoprendo un’alta carica dell’aministrazione anglo-indiana.
Il Potere del Serpente ed. Mediterranee è stato stampato nel 1968 ed ha avuto numerose ristampe.