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Shat-Chakra-Nirupana: la Nadi Sushumna

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I chakra e le nadi: la Nadi Sushumna

Nell’opera Il Potere del Serpente l’autore, Arthur Avalon, traduce dal sanscrito due testi tantrici: il primo è il Shat-Chakra-Nirupana che costituisce il sesto capitolo in 55 versetti dello Shri-Tattva Chintamani, opera del XVI secolo sul rituale tantrico dovuta allo Swami bengalese Purananda.

Shatchakranirupana - versetto introduttivo

Atha tantrānusāreṇa ṣaṭ chakradi kramodvatah
Ucyate paramānanda-nirvāha-prathamāṅkurah

Versetto introduttivo – Parlerò ora del primo sbocciante germoglio della completa realizzazione del Brahman, che, secondo i Tantra, si ottiene per mezzo dei sei Chakra e del resto, nel loro proprio ordine.
Shatchakranirupana - versetto 1

Merorbāhyapradeśe śaśi mihirasire savyadakṣe niṣaṇṇe
Madhye nādi suṣuṁnātritaya-guṇamayi candrasūryagnirūpā
Dhattūra-smera-puṣpagrathita-tamavapuḥ kandamadyacchirahstā
Vajrākhyā meḍhradeśā cchirasi parigatā madyameऽsyā jvalanti

1 – Nello spazio esterno al Meru, poste a sinistra e a destra, si trovano le due Shira, Shashi e Mihira. La Nadi Sushumna, che si sostanzia dell’intreccio dei tre Guna, è nel mezzo. Essa è la forma della Luna, del Sole e del Fuoco. Il suo corpo, una fila di fiori Dhustura in boccio, si stende dal centro del Kanda alla testa, e all’interno di essa la Vajra si stende risplendendo dal Medhra alla testa.
Shatchakranirupana - versetto 2  - prima parte
Shatchakranirupana - versetto 2  - seconda parte

Tanmadhye citriņī sā praṇavavilāsitā yoginām yogagamyā
Lūtātantūpameyā sakalasarasijān merumadhyāntarasthān
Bhittva dedipyate tad-grathana-racanayā śuddha-bodha-svarūpā
Tanamadhye brahmanāḍī harakukha-kuharadādi-devāntarātmā.

2 – All’interno di essa vi è Chitrini, la quale è lucente dello splendore di Pranava e raggiungibile nello Yoga dagli yogi. Essa (Chitrini) è bella a cagione di questi (Fiori di Loto) che sono legati su di lei. All’interno di essa (Chitrini) v’è la Brahmanadi, che si stende dall’apertura della bocca di Hara al luogo sommo ove è Adideva.
Shatchakranirupana - versetto 3

Vidyanmālā-vilāsā manimanasilasat-tantu-rūpa susūkṣmā
śuddhajṅanaprabhodhā sakala-sukha-mayī śuddha-bodha-svabhāvā
Brahma-dvāraṁ tadāsye pravilasati sudhādhāragamya-pradeśaṁ
Granthi-sthānaṁ tadetat vadanamiti suṣuṁnākhya-nadyā lapanti.

3 – Essa è bella come una catena di lampi e fine come una fibra (di loto), e risplende nella mente dei savi. È estremamente sottile, ridesta alla conoscenza pura, è la personificazione di ogni Beatitudine, e la sua vera natura è pura Coscienza. Il Brahma-dvara splende nella sua bocca. Tale luogo è l’ingresso alla regione cosparsa di ambrosia, ed è chiamato Nodo, ovvero Bocca di Sushumna.


Fonti


Arthur Avalon, il cui nome originario è John Woodrofe, oltre a quest’opera, ha curato una serie di testi tantrici (Inni alla Dea Madre ed. Mediterranee 1984; Shakti e Shakta ed. Mediterranee 1984; Il mondo come potenza ed. Mediterranee 1988; ecc.) oltre ad altri lavori su temi analoghi.
Egli si è avvalso dell’aiuto e dell’insegnamento di maestri ed eruditi indù con cui venne a contatto nei trent’anni trascorsi nel luogo ricoprendo un’alta carica dell’aministrazione anglo-indiana.
Il Potere del Serpente ed. Mediterranee è stato stampato nel 1968 ed ha avuto numerose ristampe.
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