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Riflessione sui centri psichici: muladhara chakra – 5° parte

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Guidare il risveglio di muladhara

Guidare il risveglio di muladhara

Quando il risveglio di muladhara chakra avviene come risultato della pratica yogica o di altre discipline spirituali, molte cose esplodono fino a giungere alla consapevolezza conscia nello stesso modo in cui un vulcano in eruzione spinge in superficie tutte le cose che erano nascoste sotto terra.
Con il risveglio della kundalini vi è un risveglio simultaneo di cose provenienti dalla dimensione inconscia dell’esistenza umana, cose di cui precedentemente non poteva esserci una qualsiasi conoscenza consapevole.
Quando muladhara si risveglia, accadono una moltitudine di fenomeni.
La prima cosa che molti praticanti sperimentano è la levitazione del corpo astrale.
Si ha la sensazione di fluttuare verso l’alto nello spazio, lasciandosi dietro il corpo fisico.
Questo è dovuto all’energia della kundalini la cui veloce ascesa causa la dissociazione tra il corpo fisico e quello astrale che si muove verso l’alto.
Questo fenomeno è limitato alla dimensione astrale e forse a quella mentale, e differisce da quella che normalmente è chiamata levitazione, intesa come effettivo spostamento del corpo fisico.
Oltre alla levitazione astrale, a volte si possono sperimentare fenomeni psichici come chiaroveggenza e chiaroudienza.
Altre comuni manifestazioni includono movimenti o aumento di calore nell’area del coccige, o una sensazione di sfioramento, come qualcosa che si muove lentamente su, lungo il midollo spinale.
Queste sensazioni dipendono dall’ascesa di shakti o dal risveglio della kundalini.

Il Coccige Umano - immagine tratta da http://sos-osteomieliticiitalia-onlus.blogspot.it/2012/09/scheda-93-lo-sapete-che-cosa-e-la.html
Il Coccige Umano – immagine tratta da http://sos-osteomieliticiitalia-onlus.blogspot.it/2012/09/scheda-93-lo-sapete-che-cosa-e-la.html

Nella maggior parte dei casi, una volta che shakti raggiunge manipura chakra, comincia a ridiscendere verso muladhara.
Qualche volta la o il praticante sente l’energia salire fino alla sommità del capo, ma abitualmente solo una piccola parte della shakti ha la capacità di passare oltre manipura.
Sono necessari tentativi seri e ripetuti per un’ulteriore ascesa della kundalini, ma una volta oltrepassato manipura, raramente si incontrano seri ostacoli.
Quando la kundalini sale da muladhara a swadhisthana, il sadhaka sperimenta un periodo cruciale nel quale si esprimono tutte le sue emozioni represse, specialmente quelle della sua natura più primitiva.
Durante questo periodo le passioni aumentano e ne consegue ogni tipo di infatuazione, rendendo il sadhaka estremamente irritabile ed instabile nello stesso tempo.
Può essere visto mentre siede tranquillamente in contemplazione e subito dopo mentre lancia oggetti contro qualcuno.
Un giorno può dormire profondamente per molte ore di seguito, un altro giorno può alzarsi all’una o alle due del mattino per fare il bagno o meditare.
Diventa molto passionale, rumoroso e loquace, mentre in un altro momento è silenzioso.
In questo stadio spesso il sadhaka manifesta una grande inclinazione verso il canto.
Durante questo periodo di intenso sconvolgimento psichico ed emozionale, la guida di un guru qualificato e comprensivo è essenziale.
Benché qualche persona possa considerare questa agitazione emozionale come indice di una grave caduta, il guru assicura l’aspirante che quella è una parte essenziale della vita spirituale che accelererà la sua evoluzione.
Se questa esplosione non dovesse aver luogo, il processo di purificazione accadrà ugualmente, molto lentamente, man mano che i problemi nascono e si risolvono da sé, vita dopo vita.
Muladhara è uno dei centri psichici più importanti ed emozionanti, ma anche uno dei più disturbanti, quando vengono risvegliati dalle pratiche yogiche.
Per questa ragione il risveglio di agya chakra dovrebbe sempre accompagnare il risveglio di muladhara.
Le facoltà mentali di agya chakra danno al praticante la capacità di essere testimone degli eventi che seguono il risveglio di muladhara con obiettività e maggiore comprensione.
Questo renderà l’intera esperienza meno sconvolgente e traumatica.
Una volta che agya viene risvegliato, troverete che muladhara è il chakra più facile da risvegliare.
La mente grossolana può concentrarsi su questo centro e manipolarlo con facilità.
Quando il vostro corpo e la vostra mente cominceranno a rompere i loro legami animaleschi, la vostra consapevolezza si espanderà e avrete la capacità di vedere il vostro potenziale creativo.

Questo articolo è il quinto della serie dedicata alla riflessione sul centro psichico denominato muladhara chakra.
Leggi i quattro precedenti articoli della serie:
Riflessione sui centri psichici: muladhara chakra – 1° parte | 2° parte | 3° parte | 4° parte

Da “Kundalini Tantra”, Swami Satyananda Saraswati, edizioni Satyananda Ashram Italia 1984

Note


Un sādhaka (sanskrito: साधक) è una persona che segue un particolare sadhana, o un modo di vita progettato per realizzare l’obiettivo del proprio ideale spirituale, che sia fondersi con Brahman o realizzare la propria divinità personale.
La parola è legata al sanskrito sadhu, che deriva dalla radice verbale Sadh-, ‘realizzare’.
Fino a quando uno non ha ancora raggiunto l’obiettivo, è un sādhaka, mentre colui che ha raggiunto l’obiettivo è un siddha.