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Scoprire il proprio punto di evoluzione

suryanamaskara 0

evoluzione
Quando la shakti si risveglia improvvisamente in muladhara non può risalire immediatamente.
Essa può risvegliarsi e riaddormentarsi molte volte.
Sapete come sono i bambini al mattino: dovete svegliarli parecchie volte perché continuano a riaddormentarsi.
La kundalini agisce allo stesso modo.
Qualche volta sale anche fino a swadhisthana e manipura, e poi ritorna a muladhara per riaddormentarsi.
Comunque, una volta che la shakti arriva oltre muladhara chakra, non torna più indietro.
Il ristagno in un chakra avviene soltanto quando vi è un’ostruzione in sushumna o in uno dei chakra.
La kundalini può rimanere in un chakra per molti anni e perfino per tutta la vita.
Qualche volta, quando la kundalini rimane bloccata in un chakra durante la sua ascesa, potreste iniziare ad esibire dei siddhi o poteri psichici associati a quel chakra.
Inoltre potreste non avere autocontrollo e comprensione del fatto che siete solamente lungo il cammino.
Quando una persona ottiene dei siddhi, sempre che sia consapevole che li abbia ottenuti, è tentata di esibirli.
Può pensare che li sta usando per il bene dell’umanità, ma questo non fa che alimentare l’ego e la avvolge nel denso velo di maya o ignoranza, impedendole una ulteriore evoluzione.
Se una persona sta manifestando dei siddhi, può presumere di essersi evoluta fino al chakra associato a quei siddhi.
Generalmente i siddhi non si manifestano quando la kundalini passa rapidamente attraverso tutti i chakra e se questo accade, non permangono a lungo.
Per qualche giorno potreste essere capaci di leggere i pensieri degli altri, ma poi questa capacità si spegne.
Per qualche giorno potreste essere capaci di guarire, ma anche questo passerà.
I poteri psichici permangono solo quando la kundalini è bloccata in un chakra.
Naturalmente qualcuno dei nostri chakra inferiori potrebbe già essere funzionante senza che noi lo sappiamo.
Ognuno di noi si trova ad un determinato grado dell’evoluzione e quindi può non essere necessario far partire il processo del risveglio da muladhara.
Diciamo che la kundalini è in muladhara per rendere più chiaro il concetto globale, ma grazie al progresso ottenuto nelle vite precedenti o al sadhana che vostro padre o vostra madre possono aver fatto, può essere possibile che alla vostra nascita la kundalini fosse in manipura.
In questo caso l’ascesa dovrebbe aver luogo da quel punto.
Comunque, come non potete ricordare le vostre vite precedenti, così avete dimenticato la posizione della vostra kundalini.
Ecco perché il guru insegna che essa è addormentata in muladhara.
Essa potrebbe essere in anahata, ma il guru vi dirà sempre che è in muladhara e vi farà fare delle pratiche da muladhara.
Potreste non avere alcuna esperienza della kundalini in quel punto, potreste andare in swadhisthana o manipura e non avere alcuna esperienza neanche lì.
Ma nel momento in cui andate in anahata, improvvisamente inizierete ad avere delle esperienze.

Trovare il punto di evoluzione

Così, prima di cominciare le pratiche di kundalini yoga, dovrete cercare di trovare da quale punto la vostra ascesa possa effettivamente iniziare.
Per fare questo, il metodo migliore è concentrarsi ogni giorno in muladhara da 15 a 30 minuti.
Poi su swadhisthana per 15 giorni, manipura per 15 giorni e così via fino a sahasrara.
Scoprirete presto il vostro punto di evoluzione.
Qualcuno troverà più facile concentrarsi in anahata chakra, così è probabile che quello sia il suo punto.
Altri troveranno agya chakra molto potente e attraente per loro, e altre persone troveranno più semplice dirigere l’attenzione su muladhara, mentre sembrerà loro impossibile localizzare i chakra più alti.
Alla fine sarete in grado di decidere quale sia il vostro chakra più sensibile e sarete pronti per lo stadio successivo, il risveglio.
Comunque, c’è un punto importante da aggiungere.
Anche se un chakra superiore si è per caso risvegliato, dovete cercare di risvegliare anche i chakra più bassi.
Lo scopo del risveglio della kundalini e della sua ascesa attraverso tutti i chakra è il risveglio dei chakra stessi e delle loro aree corrispondenti nel cervello.
Quindi, per risvegliare l’intero cervello, tutti i chakra devono essere risvegliati.

Da “Kundalini Tantra”, Swami Satyananda Saraswati, edizioni Satyananda Ashram Italia 1984