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Yogasutra (Aforismi dello Yoga)

suryanamaskara 0

Shiva
Gli Yogasutra (Aforismi dello Yoga) costituiscono il testo fondamentale dello Yoga classico, uno dei sei sistemi filosofici (darshana, “visioni”) ortodossi indiani.
La tradizione unanime ne attribuisce la composizione a Patanjali, identificato con il grande grammatico del II secolo a. C., ma gli studiosi sono divisi sul valore di questa identificazione, giungendo talora a proporre date tra il IV e il VI secolo d. C. (almeno per le parti più tardive di un testo che appare a molti di natura composita).
Gli Yogasutra constano di quattro libri.
Nel primo, il Libro dell’illuminazione, si delinea il processo dello yoga, consistente nel soggiogamento delle funzioni mentali fino a raggiungere i diversi gradi dell’enstasi.
Il Libro del metodo individua nei cinque vizi originali, radicati nell’ignoranza e nella legge del karman, la fonte del dolore dell’esistenza, e traccia il celebre cammino yogico a otto tappe per sfuggirvi:precetti negativi, precetti positivi, posture, controllo del respiro, raccoglimento, attenzione, meditazione ed enstasi.
Nel Libro delle facoltà soprannaturali si esamina la concentrazione yogica e i suoi effetti.
Infine il Libro dell’isolamento analizza la natura dei condizionamenti subcoscienti e l’isolamento del Sé conseguente alla loro soppressione per mezzo dello yoga.
Gli Yogasutra, che hanno esercitato un influsso enorme sulla cultura indiana, sono scritti nel caratteristico stile dei sutra: “collane” di brevi aforismi che tracciano le linee essenziali di una dottrina, destinati ad essere integrati dalla viva voce del maestro.
I sutra mirano alla massima concisione per favorire l’apprendimento mnemonico – è celebre il detto di Patanjali il grammatico, secondo cui “un autore di sutra si rallegra di mezza sillaba risparmiata come della nascita di un figlio”.
Come gli altri testi del genere, anche gli Yogasutra sono pertanto difficilmente intelligibili senza l’ausilio di qualcuno dei numerosi commentari, il più importante ed autorevole dei quali è lo Yogabhashya composto da Vyasa tra il 650 e l’850 d. C., che costituisce a sua volta la base di ulteriori subcommentari.

Da “Yogasutra – Aforismi dello Yoga”, a cura di Paolo Magnone, Ed. Promolibri