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Hrida dhauti

suryanamaskara 0

pranava
La parola hrida significa cuore o regione toracica.
Le tecniche di hrida dhauti concernono la purificazione di quella regione del corpo.
Le tecniche sono divise in tre parti: danda dhauti, vastra dhauti e vaman dhauti.
Danda dhauti (pulizia col bastone)
Questo è un metodo di pulizia dell’esofago, il canale alimentare dalla bocca allo stomaco, inserendo un bastone appositamente preparato.
Il bastone è di solito il nucleo morbido del tronco di un albero di banana, di circa 1 cm di diametro e 70 cm circa di lunghezza.
Tecnica
Inserire attentamente il bastone giu nella gola finché l’estremità raggiunge lo stomaco.
Poi lentamente toglietelo.
Precauzioni
Non tentate questa pratica in nessun caso senza una guida esperta.
Benefici
Questa pratica rimuove muco, flemma, acidità e impurità dall’esofago.
Vastra dhauti (pulizia con una garza)

vastra dhauti
vastra dhauti

Viene usato un tessuto di cotone fine appositamente preparato, largo circa 5 cm e lungo diversi metri.
Mettete un’estremità della stoffa in bocca ed ingoiatela lentamente ed attentamente, mescolandola con saliva come se mangiaste.
Sorseggiando un po’ d’acqua calda la stoffa viene gradualmente mandata giù un po’ alla volta finché solo una piccola parte ne rimane fuori.
L’altro capo della stoffa dovrebbe essere nello stomaco.
I praticanti esperti possono ora eseguire nauli.
Rimuovete il tessuto entro 20 minuti dall’inserimento.
Precauzioni
Non tentate questa pratica a meno che non abbiate una guida esperta.
Eseguitela solamente quando lo stomaco è completamente vuoto.
Non lasciate la stoffa dentro troppo a lungo o si sposterà dentro l’intestino.
Finché eseguite la pratica non parlate.
Benefici
Trattamento essenziale per asma, bronchiti, tosse cronica ed altri disturbi dell’apparato respiratorio.
Rimuove acidità, gas ed indigestione.
Vaman dhauti
Questo è il metodo di pulizia dello stomaco attraverso l’azione volontaria di vomitare.
Ci sono due forme: kunjal kriya e vyaghra kriya.
Kunjal kriya (pratica di vomitare l’acqua)
Preparate dell’acqua tiepida, circa sei bicchieri per persona, ed aggiungete un cucchiaino di sale per mezzo litro d’acqua.
Mescolate bene l’acqua ed il sale.
Bevete sei bicchieri d’acqua o tanti quanti ne siete capaci, uno dopo l’altro quanto più rapidamente possibile mentre state in piedi.
Subito dopo inclinatevi in avanti e mettete l’indice ed il medio della mano destra dentro la gola quanto più in fondo possibile.
Le unghie dovrebbero essere corte e pulite.
Sfregate e premete il retro della lingua.
Questo produrrà un forte stimolo di vomito e l’acqua uscirà dalla bocca in una serie di rapidi fiotti.
Premete la lingua finché lo stomaco è vuoto.
Eseguite di mattina presto a stomaco vuoto.
Non prendete cibo per almeno venti minuti dopo.
Limiti
Questa pratica può essere eseguita da individui sani senza bisogno di una guida.
Le persone che soffrono di disturbi specifici come asma, ulcera peptica, problemi cardiaci, ernia, ecc. dovrebbero eseguirla in presenza di una guida.
Benefici
Rimuove indigestione, acidità e gas dallo stomaco.
Elimina l’eccesso di muco dall’esofago aiutando a guarire tosse, mal di gola, forme leggere di asma, bronchite ed altri disturbi respiratori.
Tonifica e stimola tutti gli organi addominali producendo forti contrazioni muscolari nelle pareti dello stomaco.
Vyaghra kriya (pratica della tigre)
Questa è simile a kunjal kriya ma viene eseguita a stomaco pieno o appesantito.
La parola vyaghra significa tigre.
La tigre ha l’abitudine di ingozzare lo stomaco con la preda e poi vomitare il cibo semidigerito quando sono passate 3 o 4 ore.
Questa tecnica è una forma volontaria di ciò che il corpo fa involontariamente se il cibo non è digeribile.
Comunque questa è generalmente l’ultima risorsa del corpo;
di solito esso cerca di digerire il cibo impuro o eccessivo che noi abbiamo poco saggiamente “buttato giù” nello stomaco.
Questo porta molta pesantezza e disagio per alcune ore.
Il modo più facile per prevenire o alleviare questo è fare in modo che lo stomaco espella il cibo attraverso la bocca.
Tecnica
Eseguite esattamente lo stesso procedimento di kunjal kriya.
Tutto il cibo nello stomaco verrà rimosso.
Eseguite quando avvertite una sensazione di disagio allo stomaco, preferibilmente da tre a sei ore dopo i pasti.
Per tradizione, dopo questa pratica si prende del khir (budino di riso al latte) ma non è indispensabile.
Precauzioni
Cercate di non far andare particelle di cibo nei passaggi nasali.
Se succede fate jala neti.
Limiti
Questa pratica non deve essere tentata da persone che soffrono di ulcera peptica, ernia, problemi cardiaci o alta pressione sanguigna.
Benefici
Quando si mangia troppo cibo o cibo cattivo ne risulterà un’indigestione.
In questi casi l’abitudine dell’uomo moderno è di prendere qualche compressa e sperare per il meglio.
Comunque il metodo migliore e meno dannoso è di utilizzare i processi naturali del corpo e vomitare.