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Bhujangini mudra (Respirazione del cobra)

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Bhujangini mudra

Bhujangini mudra (respirazione del cobra)

Sedetevi in una comoda postura meditativa, chiudete gli occhi e rilassate tutto il corpo, in particolare l’addome.

Spingete il mento in avanti e leggermente verso l’alto.

Cercate di “bere” l’aria attraverso la bocca portandola nello stomaco anziché nei polmoni, in una serie di sorsate come se steste bevendo.

Espandete lo stomaco il più possibile, trattenendo l’aria dentro per un breve periodo di tempo e poi espelletela eruttando.

Durata

Fatelo quante volte volete, sebbene da tre a cinque volte sia sufficiente per molti scopi.

Per indisposizioni specifiche può essere ripetuto più volte.

Sequenza

Può essere eseguito in qualsiasi momento sebbene sia particolarmente efficace se eseguito dopo la pratica di shankhaprakshalana.

Benefici

Questa pratica ringiovanisce le pareti dell’esofago e le ghiandole che secernono i succhi gastrici.

Espande la faringe e la rafforza.

Inganna il segnale di sazietà nel cervello che innesca la necessità di consumare cibo.

Tonifica l’intero stomaco, elimina l’aria stagnante da questa parte del corpo ed aiuta ad eliminare i disordini addominali.

L’aria che si trattiene nello stomaco metterà in grado l’aspirante che ama l’acqua di galleggiare per qualsiasi durata di tempo senza affondare.

Nota

È un tipo di Mana Mudra, cioè un mudra della testa.

Bhujangini mudra è una tecnica purificatoria simile alla pratica shatkarma di vatsara dhauti, con la differenza che in vatsara dhauti l’aria viene espulsa dall’ano invece che eruttando.

Questo mudra imita la respirazione di un serpente.

Fonte

Swami Satyananda Saraswati, “Asana Pranayama Mudra Bandha”, Yoga Publications Trust 2008

Asana Pranayama Mudra Bandha