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Asana meditative

suryanamaskara 0

Swami Satyananda Saraswati
Lo scopo principale di tutte le posizioni meditative è di permettere al praticante di sedere in una posizione per lunghi periodi di tempo.
Negli stadi avanzati della meditazione la posizione deve essere mantenuta per alcune ore senza muovere il corpo e senza disagio fisico.
Infatti solo quando il corpo è stabile e immobile una persona può meditare con successo.
Le asana di questo gruppo possono essere mantenute per un lungo periodo senza sforzo e disagio.
Altre posture possono essere praticate a lungo ma tendono a divenire scomode o necessitano di un’attenzione cosciente per mantenerle.
Un altro fattore è che la meditazione profonda richiede che la colonna vertebrale sia dritta e poche asana possono soddisfare questa condizione.
Inoltre negli stadi elevati di meditazione il praticante perde il controllo sui muscoli del corpo.
Di conseguenza la posizione meditativa deve mantenere automaticamente il corpo in una posizione stabile senza uno sforzo cosciente.
Allora perché non praticare la meditazione sdraiati in shavasana, dal momento che soddisfa tutti questi requisiti?
La risposta è semplice: nella meditazione è essenziale che il praticante non si addormenti mentre esegue le tecniche pre-meditative che rilassano la mente e il corpo.
I principianti possono sedere in sukhasana per i loro tentativi iniziali di raggiungere esperienze meditative.
É molto semplice e non richiede molta flessibilità del corpo.
Dovrebbero comunque cominciare a fare seriamente gli esercizi pre-meditativi per preparare lentamente il corpo per le asana meditative classiche come padmasana o siddhasana.
Swami Sivananda di Rishikesh dice quanto segue sulle asana e la meditazione: “Dovete essere in grado di sedere in una delle asana meditative per tre ore di seguito senza muovere il corpo, solo allora otterrete la padronanza sull’asana (asana siddhi).
Quindi potete praticare gli stadi superiori di pranayama (controllo del respiro) e dhyana (meditazione).
Senza ottenere una postura stabile non potete progredire bene nella meditazione.
Più state fermi nella vostra asana e più sarete in grado di concentrarvi con una mente unidirezionale.
Se potete stare fermi in una posizione anche per un’ora sarete in grado di acquisire una mente unidirezionale e di sentire la pace infinita ed una appassionata beatitudine (atmic anandam) entro voi stessi”.
Quando siete seduti nella posizione, pensate: “Sono fermo come una roccia, niente può scuotermi”.
Date questi suggerimenti alla mente una dozzina di volte.
Allora l’asana diventerà rapidamente stabile.
Dovete diventare come una statua vivente quando sedete per dhyana.
Solo allora la vostra asana diverrà ferma.
Dopo un anno di pratica regolare avrete successo e sarete in grado di sedere per tre ore di seguito.
Per la maggior parte delle persone inizialmente sarà difficile sedersi in una posizione per lungo tempo.
Tuttavia non dovrebbero disperare ma perseverare con gli esercizi pre-meditativi.
Troveranno con loro grande sorpresa che diviene possibile addirittura sedere in una posizione meditativa per un breve periodo di tempo.
In questo stadio dovrebbero prolungare progressivamente la durata di mezzo minuto al giorno.
Anche le persone col corpo rigido dovrebbero eventualmente essere in grado di sedere in padmasana, se perseverano e non riducono la loro pratica quotidiana degli esercizi pre-meditativi.
La capacità di sedere in padmasana non dipende solo dalla flessibilità del corpo ma anche dallo stato della mente.
In altre parole, se il praticante crede nella sua mente che sarà in grado di sedere in padmasana, allora è quasi certo che ci riuscirà.
Questa è la stretta relazione tra il corpo e la mente: la mente prepara il corpo per il ruolo che essa stessa propone.
Le asana meditative classiche sono:

Posture meditative semplificate per i principianti sono:

Asana sussidiarie, che possono essere utilizzate per pratiche meditative, sono:

  1. vajrasana
  2. ananda madirasana
  3. padadirasana

Precauzioni
Se si sente dolore alle gambe dopo un periodo di pratica, stendete le gambe e massaggiatele;
sedete di nuovo nella posizione ma non fate per nessun motivo sforzi per mantenerla.
Nota
Alcune di queste asana, come per esempio padmasana, possono risultare più difficili di altre descritte tra quelle per i principianti.
L’abilità di assumerle facilmente, peraltro, è necessaria per molte asana del gruppo intermedio, oltre che per la meditazione.