Maha bheda mudra

maha bheda mudra

maha bheda mudra


Maha bheda mudra (grande mudra penetrante)
Sedetevi con il tallone sinistro sotto l’ano e la gamba destra in avanti.
Inclinatevi in avanti ed afferrate l’alluce destro con entrambe le mani.
Inspirate completamente, poi espirate profondamente e trattenete il respiro fuori.
Eseguite jalandhara, mula ed uddiyana bandha.
Fissate gli occhi sulla punta del naso.
Concentrate la mente in successione su muladhara, manipura e vishuddhi chakra.
Concentratevi su ciascuno dei chakra solo per uno o due secondi e poi passate al chakra successivo:
muladhara – manipura – vishuddhi – muladhara – manipura – vishuddhi.
Ruotate la consapevolezza il più a lungo possibile finché potete comodamente trattenere il respiro fuori.
Poi lasciate uddiyana bandha, mula bandha ed infine jalandhara bandha.
Rilassate gli occhi.
Inspirate lentamente e profondamente.
Questa è la pratica di maha bheda mudra.

Benefici
Questo è un mudra molto potente per unire se stessi con l’essere interiore o sè.
Bheda significa “penetrare”.
In questo mudra i chakra ed i canali psichici sono penetrati dalla coscienza.
Tutti gli altri dettagli sono gli stessi dati per maha mudra.

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Purwa halasana

purwa halasana

purwa halasana


Purwa halasana (posizione preliminare dell’aratro)
Sdraiatevi sul dorso con i pugni sotto le natiche.
Le gambe dovrebbero essere dritte con il peso delle natiche sui pugni.
Sollevate le gambe in posizione verticale.
Portatele sopra la testa in modo che siano inclinate di 45°.
Separate le gambe il più possibile.
Riunite di nuovo le gambe e lentamente ritornate alla posizione supina.
Praticate al massimo dieci volte.
Respiro
Inspirate mentre siete sdraiati.
Trattenete il respiro mentre sollevate, divaricate, riunite ed abbassate le gambe.
Espirate quando siete sdraiati.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi chakra.
Fisica: sulla tiroide, sull’addome o sulla respirazione.
Sequenza
Fate seguire questa asana da controposizioni di piegamento indietro.
Limiti
Questa asana non dovrebbe essere eseguita da praticanti anziani ed infermi o da persone affette da sciatica o ernia al disco.
Benefici
Questa asana distende l’area pelvica, regola il funzionamento renale, attiva gli intestini ed elimina i depositi di grasso.
Dovrebbe essere perfezionata prima di fare halasana.

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Sarvangasana

sarvangasana
Sarvangasana (posizione sulle spalle)
Sdraiatevi sul dorso con i piedi vicini, le braccia lungo i fianchi ed i palmi delle mani sul pavimento.
Usando le braccia come leve, sollevate le gambe ed il dorso in posizione verticale.
Piegate i gomiti ed usate le braccia come puntelli per stabilizzare il dorso premendolo con i palmi.
Il tronco e le gambe dovrebbero allungarsi tesi verso l’alto, formando un angolo retto con il collo, premendo il torace contro il mento.
Varianti

  1. Piegate il ginocchio destro e mettete il piede destro sulla coscia sinistra.
    Piegate le anche in avanti e mettete il ginocchio destro sulla fronte.
    Togliete il piede destro dalla coscia sinistra.
    Piegate la gamba sinistra e portate il ginocchio sinistro alla fronte.
    sarvangasana - variante

    sarvangasana - variante

  2. Da sarvangasana piegate le anche in avanti e portate le gambe in posizione orizzontale sopra la testa.

Respiro
Trattenete il respiro dentro mentre assumete e ritornate dalla posizione.
Respirate normalmente nella posizione finale.
Durata
I praticanti avanzati possono praticare fino a quindici minuti.
I principianti dovrebbero praticare per pochi secondi e aggiungere pochi secondi ogni giorno.
Per benefici di salute generale sono sufficienti da tre a cinque minuti.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi chakra.
Fisica: sulla tiroide o sulla respirazione.
Sequenza
L’ideale è praticare sarvangasana prima di halasana.
La controposizione può essere matsyasana, ushtrasana o supta vajrasana praticate per metà della durata complessiva di sarvangasana e halasana.
Limiti
Non per chi soffre di tiroide, fegato o milza ingrossati, pressione alta o disturbi cardiaci.
Benefici
Questa asana stimola la tiroide e quindi migliora l’equilibrio dei sistemi circolatorio, digerente, riproduttivo, nervoso e ghiandolare.
Corregge una inadeguata crescita del corpo ed elimina disturbi psicologici portando una ricca quantità di sangue al cervello.
Allevia asma, bronchite ed elefantiasi.
Allevia la normale pressione gravitazionale sui muscoli dell’ano, alleviando le emorroidi.
Tonifica le gambe, l’addome e gli organi riproduttivi femminili, la colonna vertebrale ed il collo.
Inibisce l’idrocele ed elimina il grasso dai fianchi.
Porta rimedio alla leucorrea e al diabete.
La padronanza di questa asana porta ad un controllo cosciente sulla temperatura del corpo.

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Ardha chandrasana

ardha chandrasana

ardha chandrasana


Ardha chandrasana (posizione della luna crescente)
Mettetevi in ginocchio con le gambe unite e le braccia lungo i fianchi.
Fate un passo avanti con la gamba sinistra.
Piegatevi e mettete le mani accanto al piede sinistro con i palmi sul pavimento.
Allungate la gamba destra indietro ed inarcate indietro il dorso ed il collo.
Nella posizione finale solo i piedi, il ginocchio destro e la punta delle dita delle mani toccheranno il pavimento.
Praticate cinque volte.
Respiro
Espirate mentre vi piegate in avanti.
Inspirate mentre inarcate il dorso.
Espirate ancora mentre riportate avanti la gamba distesa.
Concentrazione
Spirituale: su swadhisthana o vishuddhi chakra.
Fisica: sul dorso o sulla respirazione.
Sequenza
Praticate dopo asana di piegamento in avanti.
Benefici
Rende flessibile e rinforza la struttura scheletrica.
Variante
Questa asana può anche essere praticata sollevando le braccia in alto ed allungando il capo e la parte superiore del tronco quanto più possibile indietro.
Questo migliora l’effetto portato a tutto il dorso.

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Kandharasana

kandharasana

kandharasana


Kandharasana (posizione delle spalle)
Sdraiatevi sul dorso con le gambe piegate all’altezza delle ginocchia e con i talloni che toccano le natiche.
Afferrate le caviglie.
Sollevate le natiche ed inarcate il dorso tenendo i piedi completamente a contatto col pavimento.
Non modificate la posizione dei piedi e delle spalle.
Il corpo dovrebbe essere sostenuto dai piedi, dal collo, dalle spalle e dalle braccia.
Respiro
Trattenete il respiro dentro mentre praticate questa posizione.
Durata
Praticate fino a dieci volte per la salute generale e mantenete la posizione a lungo respirando normalmente per scopi curativi.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi chakra.
Fisica: sulla regione addominale o sulla tiroide.
Sequenza
Da usare come controposizione alle posizioni di piegamento in avanti.
Limiti
Non dovrebbe essere praticata durante la gravidanza.
Benefici
Questa asana può essere utilizzata per riassestare dischi intervertebrali spostati.
Allunga e massaggia il colon e gli altri organi addominali.
Rinforza anche le spalle curve ed allevia il mal di schiena.
E’ raccomandata in modo particolare per le donne che hanno predisposizione all’aborto dal momento che tonifica gli organi genitali femminili.
E’ una buona posizione preparatoria per chakrasana.

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