Hamsasana

hamsasana

hamsasana


Hamsasana (posizione del cigno)
Inginocchiatevi sul pavimento con i piedi uniti e le ginocchia separate.
Mettete i palmi delle mani sul pavimento fra le ginnocchia con le dita rivolte verso i piedi.
Piegate le braccia all’altezza dei gomiti in modo che i gomiti siano rivolti indietro vicino all’addome.
Simultaneamente inclinatevi in avanti e appoggiate l’addome sulla parte superiore delle braccia e sui gomiti.
Tenendo i piedi uniti allungate le gambe indietro fino a portarle dritte.
Alzate la testa verso l’alto.
Nella posizione finale tutto il peso del corpo dovrebbe poggiare solo sulla punta delle dita dei piedi e sulle mani.
Mantenete fino a quando è comodo.
Concentrazione
Spirituale: su manipura chakra.
Mentale e fisica: sul respiro o sull’addome.
Sequenza
Questa asana può essere praticata in qualsiasi momento del giorno.
Limiti
Non deve essere praticata da persone che soffrono di ulcera peptica e duodenale, di acidità, di ernia, di pressione alta, di iperdilatazione dei vasi sanguigni causata da antibiotici.
Benefici
Rinforza gli organi ed i muscoli addominali, aiuta ad espellere i vermi dallo stomaco e dall’intestino, stimola l’appetito, rimuove la costipazione ed aiuta ad eliminare la dissenteria amebica.

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Agnisar kriya

agnisar kriya

agnisar kriya

Agnisar kriya o vahnisar dhauti (pratica del fuoco)
Forma semplice
Sedetevi in vajrasana.
Tenete le dita dei piedi insieme e separate le ginocchia quanto più possibile.
Mettete le mani sulle ginocchia, tenete le braccia dritte ed inclinatevi leggermente in avanti.
Aprite la bocca ed estendete la lingua fuori.
Inspirate ed espirate rapidamente mentre contemporaneamente espandete e contraete l’addome.
La respirazione dovrebbe essere in armonia con il movimento dell’addome e dovrebbe assomigliare all’ansimare di un cane.
Inspirate ed espirate fino a 25 volte.
Forma avanzata
Assumete la stessa posizione della forma semplice.
Invece di aprire la bocca ed estendere la lingua, eseguite jalandhara bandha.
Contraete ed espandete rapidamente i muscoli addominali per quanto tempo siete in grado di trattenere il respiro.
Precauzioni
Da eseguire almeno quattro ore dopo i pasti.
Limiti
Non deve essere eseguito da persone con alta pressione sanguigna, problemi cardiaci o ulcera duodenale o peptica.
Benefici
Rimuove i disordini dello stomaco e dell’addome come gas, costipazione, lentezza della funzionalità epatica, tonifica tutti gli organi addominali e stimola l’appetito.
E’ una preparazione per uddiyana bandha e nauli kriya

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Laghu shankhaprakshalana


Di mattina presto, prima di mangiare o bere qualsiasi cosa, preparate l’acqua nello stesso modo di shankhaprakshalana.
Bevetene due bicchieri, poi eseguite le stesse 5 asana 8 volte ciascuna.
Poi bevete altri due bicchieri di acqua salata e ripetete le asana.
Bevete altri due bicchieri di acqua e di nuovo ripetete le asana.
Ora andate alla toilette.
Di solito dopo questa pratica c’è un chiarissimo movimento degli intestini più una grande quantità di urina.
Tempo e sequenze
Questa pratica dovrebbe esserre fatta di mattina presto o a stomaco vuoto.
Per scopi terapeutici può essere praticata quotidianamente senza danno.
Altrimenti due o tre volte alla settimana sono sufficienti.
Nota
E’ per persone che non sono in grado di eseguire la pratica completa di shankhaprakshalana a causa della mancanza di una guida o per qualsiasi altra ragione.
Precauzioni
Aspettate almeno mezz’ora dopo aver completato laghu shankhaprakshalana prima di mangiare qualsiasi cosa.
per questa pratica non vi sono restrizioni alimentari.
Limiti
Le persone che soffrono di ulcera peptica o duodenale dovrebbero tentarla solo sotto il controllo di una guida esperta.
I pazienti con alta pressione sanguigna possono praticarla ma dovrebbero usare acqua semplice senza sale.
Benefici
Questa è una pratica molto raccomandata ai sofferenti di costipazione cronica, gas, acidità, indigestione ed altri disturbi digestivi.
E’ anche buona per i reni ed il sistema urinario poiché aiuta a prevenire le infezioni urinarie e la formazione di calcoli renali.

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Dhanurasana

dhanurasana

dhanurasana


Dhanurasana (posizione dell’arco)
Sdraiatevi sull’addome ed inspirate profondamente.
Piegate le ginocchia e con le mani afferrate le caviglie.
Tendete i muscoli delle gambe ed arcuate il dorso.
Simultaneamente sollevate il capo, il torace e le cosce quanto più in alto possibile.
Tenete le braccia dritte.
Mantenete la posizione finché è comoda.
Praticate fino a cinque volte.
Nota
Nella posizione finale si può dondolare avanti e indietro.
Non ripetete finché il respiro non sia ritornato normale.
Respiro
Nella posizione finale si può trattenere il respiro o può essere praticata una respirazione lenta e profonda.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi chakra.
Fisica: sulla regione addominale o sul dorso.
Limiti
Non deve essere praticata da persone con ernia, ulcera peptica, tubercolosi intestinale e colonna vertebrale curva.
Benefici
Massaggia potentemente gli organi ed i muscoli addominali, rimuove disturbi gastrointestinali, dispepsie, costipazione cronica, insufficienza epatica.
Riduce rapidamente il grasso in eccesso nella regione addominale.

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Shalabhasana

shalabhasana

shalabhasana


Shalabhasana (posizione della locusta)
Sdraiatevi sull’addome con le mani sotto le cosce, i palmi rivolti in basso.
Allungate le gambe e tendete le braccia.
Sollevate le gambe e l’addome il più possibile senza piegare le gambe.
Praticate fino a cinque volte.
Respiro
Inspirate profondamente nella posizione prona.
Trattenete il respiro mentre sollevate le gambe e l’addome.
Espirate mentre ritornate alla posizione iniziale.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi chakra.
Fisica: sull’addome, sulla parte inferiore del dorso e sul cuore.
Sequenza
Assieme a bhujangasana e a dhanurasana.
Limiti
Non dovrebbe essere praticata da chi soffre di ulcera peptica, di ernia, di tubercolosi intestinale o di cuore debole.
Benefici
Questa asana tonifica e regola il fegato e gli altri organi addominali, specialmente il pancreas, l’intestino e i reni.
E’ molto utile per alleviare ed eliminare malattie dello stomaco e dell’intestino, stimola l’appetito.
Rinforza la parte bassa della colonna vertebrale ed il cuore e tonifica i nervi sciatici.

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