Maha bheda mudra

maha bheda mudra

maha bheda mudra


Maha bheda mudra (grande mudra penetrante)
Sedetevi con il tallone sinistro sotto l’ano e la gamba destra in avanti.
Inclinatevi in avanti ed afferrate l’alluce destro con entrambe le mani.
Inspirate completamente, poi espirate profondamente e trattenete il respiro fuori.
Eseguite jalandhara, mula ed uddiyana bandha.
Fissate gli occhi sulla punta del naso.
Concentrate la mente in successione su muladhara, manipura e vishuddhi chakra.
Concentratevi su ciascuno dei chakra solo per uno o due secondi e poi passate al chakra successivo:
muladhara – manipura – vishuddhi – muladhara – manipura – vishuddhi.
Ruotate la consapevolezza il più a lungo possibile finché potete comodamente trattenere il respiro fuori.
Poi lasciate uddiyana bandha, mula bandha ed infine jalandhara bandha.
Rilassate gli occhi.
Inspirate lentamente e profondamente.
Questa è la pratica di maha bheda mudra.

Benefici
Questo è un mudra molto potente per unire se stessi con l’essere interiore o sè.
Bheda significa “penetrare”.
In questo mudra i chakra ed i canali psichici sono penetrati dalla coscienza.
Tutti gli altri dettagli sono gli stessi dati per maha mudra.

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Basti

Sri Yantra
Jala basti (clistere yogico)
State in piedi con l’acqua fino all’ombelico.
Il corso di un fiume è il posto ideale.
Inclinatevi in avanti e mettete le mani sulle ginocchia.
Dilatate i muscoli dello sfintere dell’ano e simultaneamente eseguite uddiyana bandha e nauli in modo che l’acqua sia introdotta nell’intestino.
Tenete l’acqua nell’intestino per un po’ di tempo e poi espelletela attraverso l’ano.
Nota
Un corto tubicino può essere inserito nell’ano dai principianti per rendere la pratica più facile.
Questa tecnica dovrebbe essere appresa sotto una guida esperta.
Benefici
Il colon viene pulito e purificato.
Vengono rimosse feci vecchie ed espulsi i gas.
I praticanti esperti di pranayama usano basti per raffreddare il calore addominale prodotto dalle loro pratiche.
Pratica alternativa
I benefici di basti possono anche essere ottenuti sedendo in acqua fresca fino all’ombelico ed eseguendo ashwini mudra.
Sthal basti (basti asciutto)
Sedetevi nella posizione finale di paschimottanasana.
Eseguite ashwini mudra 25 volte, aspirando l’aria nell’intestino.
Trattenete per un po’ di tempo e poi espellete l’aria attraverso l’ano.
I benefici sono gli stessi di ashwini mudra.

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Anatomia e fisiologia di nauli kriya

Nauli è una delle shatkriya menzionate nello Hathapradipika.
E’ un esercizio addominale che ha per scopo l’igiene del colon.
La sua caratteristica fondamentale è l’isolamento e il movimento controllato dei muscoli retti dell’addome.
Uddiyana bandha costituisce la tecnica di base per la pratica di nauli, e a sua volta nauli è parte essenziale della basti kriya.
Chi è in grado di mantenere agevolmente uddiyana bandha per 15-20 secondi può eseguire efficacemente la nauli kriya.
Durante il mantenimento di uddiyana bandha viene data una spinta, in avanti e verso l’alto, alla zona addominale, fra l’ombelico e l’osso pubico.
Ciò provoca la contrazione dei muscoli retti addominali fra l’osso pubico e le costole, sicché queste ultime assumono un aspetto sporgente.
I muscoli addominali verticali vengono isolati, mentre i muscoli trasversi vengono mantenuti in uno stato di totale rilassamento.
Con le palme delle mani si esercita una pressione uguale su entrambe le ginocchia;
ciò facilita un completo isolamento dei muscoli addominali nella zona centrale dell’addome.
Questo esercizio costituisce la madhya nauli.
Bisogna innanzitutto esercitarsi fino a divenire perfettamente padroni della madhya nauli.
L’isolamento di ambedue i muscoli retti deve essere completo e mantenuto senza disagio o dolore.
I muscoli devono proiettarsi in avanti rispetto al resto dell’addome.
Una volta che si sia ottenuta la padronanza della madhya nauli, le altre fasi dell’esercizio possono essere eseguite facilmente.
Una buona esecuzione della basti e della vajroli kriya dipende altresì da questo controllo.
Durante il mantenimento della madhya nauli, ci si piega un po’ di più sul fianco destro e si irrigidisce il fianco sinistro.
Ciò aiuta a rilassare il lato destro dell’addome.
La pressione sulla coscia destra e sul ginocchio è aumentata; nel contempo è allentata la pressione sul ginocchio sinistro.
In questo modo solo il muscolo retto destro viene contratto e fatto ruotare in fuori verso l’estremità del fianco destro.
Il muscolo retto sinistro è mantenuto inattivo.
L’isolamento e la proiezione del solo muscolo retto destro costituiscono la dakshina nauli.
Ora, accentuando la flessione sul lato sinistro ed esercitando nel contempo una pressione sul ginocchio sinistro, si ottiene l’isolamento del muscolo retto sinistro e la sua rotazione all’estremità del fianco sinistro, mentre il muscolo retto destro permane rilassato.
Il rilassamento del lato destro dell’addome e il simultaneo irrigidimento del lato sinistro facilitano ulteriormente il movimento di rotazione: questa è la vama nauli.
Una volta che si sia acquisita una perfetta padronanza di questi tre aspetti della nauli, è possibile far ruotare più volte i muscoli retti dell’addome in senso orario o antiorario.
Questa tecnica è denominata calana nauli.
L’intera sequenza di rotazione si svolge in modo rapido, senza che vi sia dolore, fastidio o sforzo in una fase qualsiasi.
L’esercizio si protrae fino a quando subentra un forte impulso ad inspirare, secondo lo schema seguente:
calana nauli

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Nauli

Nauli (massaggio addominale)
State eretti con i piedi separati di circa un metro.
Eseguite uddiyana bandha nella posizione eretta.
Stadio 1
madhyama nauli
Contraete i muscoli retti dell’addome e isolateli al centro dell’addome.
Questo è chiamato madhyama nauli.
Dopo averlo perfezionato procedete allo stadio 2.
Stadio 2
vama nauli
Isolate i muscoli retti dell’addome sul lato sinistro.
Questo è vama nauli.
Stadio 3
Isolate i muscoli retti dell’addome sul lato destro.
Questo è dakshina nauli.
Stadio 4
Il praticante dovrebbe essere ingrado di eseguire gli stadi da 1 a 3 senza la minima difficoltà.
Nella posizione eretta eseguite uddiyana bandha.
Poi provate ad agitare o a far ruotare i muscoli retti addominali in modo che si muovano da sinistra al centro e poi a destra con un movimento fluido.
Ripetete questo movimento in rapida successione tante volte quanto è possibile mentre trattenete il respiro fuori.
Poi rilassate i muscoli addominali ed inspirate.
Quando la respirazione è ritornata normale, ripetete il procedimento ma ruotate i muscoli da destra a sinistra.
Nota
Agnisar kriya e uddiyana bandha sono buone pratiche preliminari.
Durata
Praticate ogni ciclo per tanto tempo quanto riuscite a trattenere il respiro fuori.
Praticate fino a 6 cicli, 3 volte da sinistra a destra e 3 volte da destra a sinistra.
Ci vuole tempo ed una regolare pratica quotidiana per perfezionare questa tecnica.
Se potete fare lo stadio 4 entro tre mesi, allora i vostri progressi sono buoni.
Precauzioni
Meglio se praticato sotto la guida di un insegnante di yoga.
Non eseguitelo fino ad almeno quattro ore dopo i pasti.
Limiti
Questa pratica non è per i sofferenti di alta pressione sanguigna, ulcera peptica o duodenale, ernia o qualsiasi altro serio disturbo digestivo.
Benefici
Questo è il metodo più potente per eliminare tutti i disturbi addominali.
Stimola gli organi addominali rendendoli sani.
Rimuove la costipazione incoraggiando la peristalsi intestinale.
Aiuta ad eliminare disturbi sessuali e mantiene questi organi in buone condizioni.
Spiritualmente aiuta a risvegliare manipura chakra.

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Agnisar kriya

agnisar kriya

agnisar kriya

Agnisar kriya o vahnisar dhauti (pratica del fuoco)
Forma semplice
Sedetevi in vajrasana.
Tenete le dita dei piedi insieme e separate le ginocchia quanto più possibile.
Mettete le mani sulle ginocchia, tenete le braccia dritte ed inclinatevi leggermente in avanti.
Aprite la bocca ed estendete la lingua fuori.
Inspirate ed espirate rapidamente mentre contemporaneamente espandete e contraete l’addome.
La respirazione dovrebbe essere in armonia con il movimento dell’addome e dovrebbe assomigliare all’ansimare di un cane.
Inspirate ed espirate fino a 25 volte.
Forma avanzata
Assumete la stessa posizione della forma semplice.
Invece di aprire la bocca ed estendere la lingua, eseguite jalandhara bandha.
Contraete ed espandete rapidamente i muscoli addominali per quanto tempo siete in grado di trattenere il respiro.
Precauzioni
Da eseguire almeno quattro ore dopo i pasti.
Limiti
Non deve essere eseguito da persone con alta pressione sanguigna, problemi cardiaci o ulcera duodenale o peptica.
Benefici
Rimuove i disordini dello stomaco e dell’addome come gas, costipazione, lentezza della funzionalità epatica, tonifica tutti gli organi addominali e stimola l’appetito.
E’ una preparazione per uddiyana bandha e nauli kriya

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