Ujjayi pranayama

Sri Yantra
Ujjayi pranayama (respirazione psichica)
Sedetevi in una comoda posizione.
Contraete la glottide nella gola ed eseguite khechari mudra, cioè piegate la lingua indietro in modo che il lato inferiore prema contro il palato molle.
Respirate profondamente e gentilmente, come il gentile russare di un bambino che dorme.
Sentite che state respirando solo attraverso la gola.
Durata
Perfezionandolo può essere praticato per ore.
Benefici
Questa semplice pratica ha una sottile influenza su tutto il corpo.
Ha un effetto calmante sul sistema nervoso e calma la mente.
Le persone che soffrono di insonnia dovrebbero praticarlo senza khechari mudra e in shavasana.
Rallenta il battito cardiaco ed è quindi utile per le persone con la pressione alta.
Ha un effetto sottile sul piano psichico ed è usato in molti mudra e tecniche meditative.

Altre fonti: ashtangayoga.info

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Vrischikasana

vrischikasana

vrischikasana


Vrischikasana (posizione dello scorpione)
Assumete la posizione finale di sirshasana.
Piegate le gambe ed inarcate la schiena.
Spostate gli avambracci con attenzione in modo da portarli accanto alla testa paralleli fra di loro con i palmi a terra.
Abbassate i piedi il più possibile verso il pavimento dietro la testa.
Alzate lentamente la testa indietro e verso l’alto.
poi, flettendo i muscoli dedlle braccia, alzate con attenzione la parte superiore delle braccia dai gomiti in modo che sia verticale (braccio ed avambraccio devono formare un angolo retto).
Cercate di rilassare tutto il corpo quanto più possibile.
Rimanete nella posizione finale per un po’ di tempo senza sforzare.
Ritornate lentamente in sirshasana e quindi sul pavimento.
Nota
Si può anche ritornare dalla posizione finale semplicemente lasciando che i piedi tornino sul pavimento dietro la testa e assumendo poi una posizione eretta.
Respiro
Trattenete mentre assumete la posizione.
Respirate normalmente nella posizione finale.
Durata
E’ difficile mantenere vrikshasana a lungo.
Rimanete nella posizione finale fino a cinque minuti se è possibile.
Concentrazione
Sul mantenimento dell’equilibrio.
Sequenza
Praticatela alla fine di un ciclo di asana.
Fatela seguire per pochi secondi da un’asana di piegamento in avanti.
Poi fate tadasana per mezzo minuto e riposate in shavasana.
Precauzioni
Finché questa asana non è perfetta, praticate vicino ad una parete.
Limiti
Non deve essere praticata da persone con pressione alta, vertigini, trombosi cerebrale, catarro cronico o problemi di cuore.
Questa asana dovrebbe essere tentata solo da persone che possono praticare tutte le posizioni capovolte senza la minima difficoltà.
Benefici
Questa asana riorganizza la forza vitale del corpo che è la chiave per raggiungere un’età avanzata.
Procura stabilità nervosa e rivitalizza tutti i sistemi del corpo.
Aumenta il flusso di sangue al cervello ed alla ghiandola pituitaria, aiutando così a correggere i disturbi nervosi ed il cattivo funzionamento ghiandolare.
Drena il sangue stagnante dagli arti inferiori e dall’addome ed è utile per rimuovere emorroidi o vene varicose.
Corregge disturbi sessuali e porta in equilibrio le ghiandole sessuali.
La posizione inarcata tonifica i nervi spinali, rende flessibili i muscoli e scioglie le vertebre.
Rinforza le braccia e sviluppa il senso dell’equilibrio.
Nota
Questa asana assomiglia ad uno scorpione che colpisce.
Porta controllo sui centri psichici del veleno e del nettare nella regione della gola.

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Sirshasana

sirshasana - posizione finale

sirshasana - posizione finale


Sirshasana (posizione sulla testa)
Sedetevi in vajrasana.
Piegatevi in avanti e appoggiate gli avambracci sul pavimento con le dita delle mani intrecciate ed i gomiti davanti alle ginocchia.
Mettete la sommità del capo fra le mani intrecciate (stadio 1).
Siate sicuri che la testa sia serrata strettamente in modo che non possa rotolare indietro quando viene applicata la pressione.
Sollevate le ginocchia dal pavimento e sollevate le natiche finché le gambe siano dritte (stadio 2).
sirshasana - stadi 1 e 2

sirshasana - stadi 1 e 2


Portate lentamente le ginocchia verso il tronco e permettete alle ginocchia di piegarsi in modo che la schiena sia verticale e le cosce premano contro l’addome e la parte bassa del torace.
Trasferite lentamente il peso del corpo dalle dita dei piedi alla testa e alle braccia e sollevate un piede pochi centimetri dal pavimento.
Sollevate l’altro piede e bilanciatevi sulla testa e sulle braccia (stadio 3).
Quando avete raggiunto l’equilibrio alzate i fianchi in modo che le cosce si spostino in alto e lontano dal tronco (stadio 4 e 5).
sirshasana - stadi 3, 4 e 5

sirshasana - stadi 3, 4 e 5


Tendete le gambe.
Il corpo dovrebbe essere perfettamente dritto nella posizione finale.
E’ utile se qualcuno vi controlla la posizione e vi dice se il corpo è dritto.
Tenete questa posizione per un po’ di tempo, poi ripiegate lentamente le gambe e abbassate gentilmente le dita dei piedi sul pavimento.
Respiro
Trattenete il respiro dentro mentre assumete e ritornate da sirshasana.
Respirate normalmente nella posizione finale.
Il respiro dovrebbe diventare sempre più sottile in questa posizione man mano che ci si abitua.
Durata
Sirshasana può essere praticata da esperti per periodi fino a trenta minuti.
I principianti dovrebbero iniziare con trenta secondi ed aggiungere un minuto alla settimana finché raggiungono il periodo desiderato.
Per benefici di salute generale sono sufficienti da tre a cinque minuti nella posizione finale.
Concentrazione
Spirituale: su sahasrara chakra.
Fisica: sul cervello, sulla respirazione o sull’equilibrio.
Sequenza
I principianti dovrebbero praticare sirshasana alla fine di una serie, seguito solo da tadasana, la sua controposizione, e poi da shavasana.
I praticanti più avanzati possono eseguirla sia all’inizio che alla fine di una serie.
Seguite le istruzioni riportate nell’introduzione alle asana capovolte.
Limiti
Non dovrebbe essere praticata da persone con pressione alta, vertigini, palpitazioni, trombosi, catarro cronico, costipazione cronica ed in qualsiasi caso di sangue impuro e grave miopia.
Non deve essere tentata finché non siano perfezionate le posizioni preliminari sulla testa.
Benefici
Sirshasana aumenta il flusso di sangue al cervello e alla pituitaria (principale ghiandola di controllo) che aiuta a correggere molte forme di disturbi nervosi e ghiandolari, in modo particolare quelli in relazione all’apparato riproduttivo.
Inverte il ritorno in salita del flusso sanguigno nelle gambe e nella regione viscerale e questo aiuta a riassestare i tessuti.
Rimuove disturbi psicologici ed allevia mal di testa, febbre da fieno, mancanza di energia ecc..
E’ la migliore di tutte le asana poiché rivitalizza totalmente la mente ed il corpo.

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Regole per praticare le asana capovolte

Shri Yantra da shivashakti.com

  1. Non praticare le asana capovolte prima che siano passate almeno tre ore dai pasti
  2. Non praticare nessuna asana capovolta subito dopo un esercizio vigoroso.
    Aspettate mezz’ora per permettere al corpo di rimuovere dal sangue i prodotti di scarto del metabolismo muscolare
  3. Le persone con malattie che tendono a rendere il sangue impuro non dovrebbero praticare le asana capovolte finché il loro sangue non torna ragionevolmente puro.
    Quelle persone che sono incerte circa la purezza del loro sangue dovrebbero cercare consiglio di un maestro yoga o di un medico
  4. Non praticare vicino a mobili o qualsiasi cosa che possa impedire una libera caduta sul pavimento.
    Sia durante una caduta in avanti che indietro il praticante deve sostenere il colpo della caduta con i piedi.
    Mentre si cade il corpo dovrebbe essere completamente rilassato, mai teso.
  5. Il principiante dovrebbe rimanere nella posizione finale solo per pochi secondi.
    Quando possono mantenere con successo la posizione senza la minima difficoltà, questo tempo può essere aumentato di pochi secondi al giorno finché la posizione finale viene mantenuta per il tempo consigliato per ogni asana.
  6. Se sopraggiunge qualche disagio interrompete la pratica.
    Non ripetete più in quel particolare momento.
  7. Praticate sempre queste posizioni su una coperta piegata sufficientemente spessa in modo da proteggere il collo e il capo.
    Non praticate mai su materassi, letti a molle o cuscini.
  8. Assumete le posizioni lentamente e gentilmente
  9. Fate sempre seguire le asana capovolte da shavasana e riposate finché il respiro ed il battito cardiaco non siano tornati normali
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Serie di pawanmuktasana – Esercizi di tonificazione degli organi addominali

Questi esercizi sono molto utili per rimuovere aria e gas dallo stomaco e dagli intestini.
Quelle persone che soffrono di costipazione e di indigestione troveranno questi esercizi una panacea.
Questa seconda parte di pawanmuktasana è anche un grande aiuto per preparare il corpo per le asana più difficili, e viene usata come terapia riabilitativa per le persone con tutti i tipi di disordini neuromuscolari, fratture osee, ecc.

Prima di iniziare gli esercizi, il corpo e la mente devono essere calmi e rilassati.
Il modo migliore per raggiungere questo stato è di praticare shavasana come descritto all’inizio della serie antireumatica di pawanmuktasana.

Esercizio 17: Rotazione della gamba
Sdraiatevi sul dorso, con le gambe dritte e le braccia Continua a leggere

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