Mayurasana

mayurasana

mayurasana

Mayurasana (posizione del pavone)
Inginocchiatevi sul pavimento.
Unite i piedi e separate le ginocchia.
Inclinatevi in avanti e mettete i palmi fra le ginocchia sul pavimento, con le dita rivolte verso i piedi.
Unite i gomiti e gli avambracci.
Inclinatevi ulteriormente in avanti e appoggiate l’addome sui gomiti ed il torace sulla parte superiore delle braccia.
Allungate le gambe indietro in modo che siano dritte ed unite.
Contraete i muscoli e lentamente alzate il tronco e le gambe in modo che siano orizzontali rispetto al pavimento.
Tutto il corpo dovrebbe essere quindi in equilibrio solo sui palmi delle mani.
Mantenete la posizione finale per un breve periodo senza forzare, poi con attenzione ritornate alla posizione di base.
Quando il ritmo del respiro è tornato normale, l’asana può essere ripetuta.
Nota
Alzate le gambe il più in alto possibile quando avete sufficiente esperienza.
Nella posizione finale il peso del corpo dovrebbe essere sostenuto dall’addome, non dal torace.
Respiro
Espirate mentre sollevate il corpo dal pavimento.
Lasciate il respiro fuori nella posizione finale.
Inspirate mentre abbassate il corpo.
Respirate normalmente nella posizione finale se viene tenuta per un periodo più lungo.
Durata
Mantenete per quanto è possibile trattenere il respiro.
Le persone che tengono la posizione finale per periodi più lunghi, dovrebbero evitare sforzi muscolari.
Ripetete fino a tre volte, permettendo alla respirazione di ritornare normale alla fine di ogni posizione.
Concentrazione
Spirituale: su manipura chakra.
Fisica: sul mantenimento dell’equilibrio nella posizione finale.
Sequenza
Praticate alla fine di un ciclo di asana.
Non deve essere preceduta da posizioni capovolte.
Limiti
Non deve essere praticata da persone con pressione alta, ulcera allo stomaco o ernia.
Benefici
Questa asana stimola i processi metabolici che aumentano le secrezioni in diversi organi.
Il materiale di scarto viene evacuato dall’intestino e dai visceri.
Le tossine vengono eliminate dal sangue.
Questo aiuta a rimuovere i disturbi della pelle come i foruncoli.
Questa asana è raccomandata per il trattamento della maggior parte dei disturbi di stomaco, problemi addominali e diabete.
Le persone alle quali viene consigliato di accelerare i processi del corpo ed eliminare le tossine dovrebbero prepararsi a seguire le seguenti istruzioni:

  1. Smettere di mangiare prodotti del latte, grassi, carne ed ogni altro cibo difficile da digerire.
    Cercate di non mangiare spezie.
  2. Prendete burro di latte, frutta, verdura, riso ed altri cibi semplici.
    Vivere con questa dieta per un mese.
  3. Dopo due settimane di questa dieta ristretta iniziare a praticare mayurasana più volte possibile ogni giorno (o hamsasana se mayurasana è troppo difficile).
    Entro un mese il corpo dovrebbe essere ben pulito sia internamente che esternamente.
    Se non lo è, la dieta e la pratica di mayurasana dovrebbero essere continuate.
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Hamsasana

hamsasana

hamsasana


Hamsasana (posizione del cigno)
Inginocchiatevi sul pavimento con i piedi uniti e le ginocchia separate.
Mettete i palmi delle mani sul pavimento fra le ginnocchia con le dita rivolte verso i piedi.
Piegate le braccia all’altezza dei gomiti in modo che i gomiti siano rivolti indietro vicino all’addome.
Simultaneamente inclinatevi in avanti e appoggiate l’addome sulla parte superiore delle braccia e sui gomiti.
Tenendo i piedi uniti allungate le gambe indietro fino a portarle dritte.
Alzate la testa verso l’alto.
Nella posizione finale tutto il peso del corpo dovrebbe poggiare solo sulla punta delle dita dei piedi e sulle mani.
Mantenete fino a quando è comodo.
Concentrazione
Spirituale: su manipura chakra.
Mentale e fisica: sul respiro o sull’addome.
Sequenza
Questa asana può essere praticata in qualsiasi momento del giorno.
Limiti
Non deve essere praticata da persone che soffrono di ulcera peptica e duodenale, di acidità, di ernia, di pressione alta, di iperdilatazione dei vasi sanguigni causata da antibiotici.
Benefici
Rinforza gli organi ed i muscoli addominali, aiuta ad espellere i vermi dallo stomaco e dall’intestino, stimola l’appetito, rimuove la costipazione ed aiuta ad eliminare la dissenteria amebica.

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Shitali pranayama

shitali pranayama

shitali pranayama

Shitali pranayama (respiro rinfrescante)
Sedetevi in un aposizione meditativa, con i palmi delle mani sulle ginocchia.
Stendete la lingua e piegatene i lati formando un tubo stretto.
Inspirate lentamente e profondamente attraverso la lingua piegata.
Praticate la respirazione yogica come descritto nell’introduzione.
Trattenete il respiro e praticate jalandhara bandha.
Dopo un breve periodo di tempo lasciate jalandhara bandha ed espirate attraverso il naso.
Durata
Come altri pranayama sono sufficienti nove cicli.
Le persone con pressione alta dovrebbero iniziare con nove cicli ed aumentare lentamente fino a sessanta cicli.
Nota
La forma a tubo della lingua raffredda l’aria mentre viene inspirata nei polmoni, raffreddando così tutto il corpo.
Sequenza
Dopo le asana ed altri pranayama.
Benefici
Induce rilassamento muscolare e tranquillità mentale.
Favorisce il libero flusso del prana in tutto il corpo.
Elimina la sete e purifica il sangue.

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Halasana

halasana

halasana


Halasana (posizione dell’aratro)
Sdraiatevi sul dorso con le braccia dritte lungo i fianchi, i palmi rivolti verso il basso.
Tenendo le gambe dritte, sollevatele lentamente in posizione verticale sopra il corpo.
Usate solo i muscoli addominali per sollevare le gambe.
Non usate le braccia.
Simultaneamente sollevate il tronco verso l’alto iniziando dalle anche.
Abbassate lentamente le gambe sopra la testa e toccate il pavimento con le dita dei piedi.
Tenete le gambe dritte, piegate le braccia e portate le mani sul dorso come per sarvangasana.
Rilassate il corpo.
Rimanete nella posizione finale per un comodo periodo di tempo.
Ritornate alla posizione iniziale oppure praticate le seguenti aggiunte alla posizione di base:

  1. Allontanate i piedi dalla testa finché il corpo è completamente teso ed il mento fortemente premuto sul torace.
  2. Avvicinate i piedi verso la testa finché la schiena è completamente tesa.
    Tenete le gambe dritte e direttamente sopra il capo.
    Afferrate i piedi con le mani.

Mantenete questa posizione per un comodo periodo di tempo, poi ritornate alla posizione di base in halasana.
Respiro
Trattenete il respiro dentro mentre assumete e ritornate dalla posizione.
Respirate lentamente e profondamente nella posizione finale.
Durata
Gli adepti possono mantenere la posizione finale di halasana ed i due stadi aggiuntivi per più di dieci minuti ciascuno.
I principianti dovrebbero tenere ogni posizione per quindici secondi durante la prima settimana di pratica, a rotazione fino a quattro volte, praticando aggiungendo quindici secondi ogni settimana fino a tenere ogni posizione per un minuto.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi o su manipura chakra.
Fisica e mentale: sull’addome, sul rilassamento dei muscoli del dorso, sul respiro o sulla tiroide.
Sequenza
Se è possibile praticate halasana subito dopo sarvangasana.
Fate seguire halasana da matsyasana, ushtrasana o supta vajrasana praticando per metà del tempo complessivo di esecuzione di sarvangasana e di halasana.
Precauzioni
I principianti dovrebbero fare purwa halasana finché i loro muscoli dorsali diventano flessibili.
Limiti
Non è per persone anziane e inferme, per i sofferenti di sciatica e di altri disturbi di schiena o alta pressione.
Benefici
Regola il funzionamento degli organi addominali, specialmente dei reni, del fegato e del pancreas.
Attiva la digestione, rimuove stitichezza e grasso dalla vita.
Influenza beneficamente tutti gli organi viscerali.
Regola l’attività della tiroide equilibrando quindi la velocità del metabolismo del corpo.
Aiuta a porre rimedio al diabete, elimina le emorroidi, scioglie le vertebre e tonifica i nervi spinali portando un’ottima salute.

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Sarvangasana

sarvangasana
Sarvangasana (posizione sulle spalle)
Sdraiatevi sul dorso con i piedi vicini, le braccia lungo i fianchi ed i palmi delle mani sul pavimento.
Usando le braccia come leve, sollevate le gambe ed il dorso in posizione verticale.
Piegate i gomiti ed usate le braccia come puntelli per stabilizzare il dorso premendolo con i palmi.
Il tronco e le gambe dovrebbero allungarsi tesi verso l’alto, formando un angolo retto con il collo, premendo il torace contro il mento.
Varianti

  1. Piegate il ginocchio destro e mettete il piede destro sulla coscia sinistra.
    Piegate le anche in avanti e mettete il ginocchio destro sulla fronte.
    Togliete il piede destro dalla coscia sinistra.
    Piegate la gamba sinistra e portate il ginocchio sinistro alla fronte.
    sarvangasana - variante

    sarvangasana - variante

  2. Da sarvangasana piegate le anche in avanti e portate le gambe in posizione orizzontale sopra la testa.

Respiro
Trattenete il respiro dentro mentre assumete e ritornate dalla posizione.
Respirate normalmente nella posizione finale.
Durata
I praticanti avanzati possono praticare fino a quindici minuti.
I principianti dovrebbero praticare per pochi secondi e aggiungere pochi secondi ogni giorno.
Per benefici di salute generale sono sufficienti da tre a cinque minuti.
Concentrazione
Spirituale: su vishuddhi chakra.
Fisica: sulla tiroide o sulla respirazione.
Sequenza
L’ideale è praticare sarvangasana prima di halasana.
La controposizione può essere matsyasana, ushtrasana o supta vajrasana praticate per metà della durata complessiva di sarvangasana e halasana.
Limiti
Non per chi soffre di tiroide, fegato o milza ingrossati, pressione alta o disturbi cardiaci.
Benefici
Questa asana stimola la tiroide e quindi migliora l’equilibrio dei sistemi circolatorio, digerente, riproduttivo, nervoso e ghiandolare.
Corregge una inadeguata crescita del corpo ed elimina disturbi psicologici portando una ricca quantità di sangue al cervello.
Allevia asma, bronchite ed elefantiasi.
Allevia la normale pressione gravitazionale sui muscoli dell’ano, alleviando le emorroidi.
Tonifica le gambe, l’addome e gli organi riproduttivi femminili, la colonna vertebrale ed il collo.
Inibisce l’idrocele ed elimina il grasso dai fianchi.
Porta rimedio alla leucorrea e al diabete.
La padronanza di questa asana porta ad un controllo cosciente sulla temperatura del corpo.

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