Serie di pawanmuktasana – Esercizi antireumatici

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Questi esercizi hanno influenza benefica sulle diverse giunture ed organi del corpo.
Anche se sembrano molto semplici, essi hanno effetti sottili sul praticante.
Questa serie di esercizi dovrebbe essere fatta all’inizio di una seduta quotidiana di asana per sciogliere le giunture e rendere i muscoli flessibili.
Sono adatti anche per principianti e per coloro che sono deboli o malati, così come per le persone con problemi di cuore o di pressione alta e per coloro che hanno il corpo troppo rigido per fare altre asana. Continua a leggere

Padanguli Naman e Gulf Naman (Flessione delle dita dei piedi e delle caviglie)

Padanguli naman e gulf naman - serie di pawanmuktasana - flessione delle dita dei piedi

Padanguli Naman e Gulf Naman (Flessione delle dita dei piedi e delle caviglie) Pratica 1: Padanguli Naman (Flessione delle dita dei piedi) Sedetevi nella posizione di base. Mettere le mani accanto e leggermente dietro le natiche. Rilassatevi, appoggiandovi indietro e utilizzando come supporto le braccia tese per sostenere la schiena. Tenete la schiena dritta. Divenite consapevoli delle dita dei piedi. … Continua a leggere

La serie di Pawanmuktasana

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La serie di Pawanmuktasana è un importante gruppo di pratiche che ha un effetto molto profondo sul corpo e la mente ed è quindi uno strumento utile soprattutto per la gestione yogica di vari disturbi e per il mantenimento di uno stato di salute. È uno dei contributi speciali degli insegnamenti di Swami Satyananda Saraswati. È essenziale per stabilire una … Continua a leggere

Anatomia e fisiologia degli asana – gli asana rilassanti

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ASANA RILASSANTI II rilassamento, nello yoga, è direttamente collegato alla consapevolezza ed ha per scopo il rallentamento delle tensioni che operano a livello della coscienza (citta). Il concetto di cittavishranti (cioè la tranquillità a livello del la coscienza) è messo in risalto dallo hatha yoga, il quale attribuisce una grande importanza al rilassamento mentale. È risaputo che le tensioni mentali … Continua a leggere

Anatomia e fisiologia degli asana – seconda parte

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La maggior parte degli asana assomigliano a posizioni assunte in modo naturale da vari animali, come il coccodrillo, il cobra, il pesce, il pavone, ecc. Questi animali mantengono tali posizioni in modo involontario, grazie ai centri cerebrali inferiori. Sembra però che i modelli posturali degli asana siano stati appositamente elaborati in modo da attivare il più possibile i centri inferiori … Continua a leggere

Anatomia e fisiologia degli asana

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Anatomia e fisiologia degli asana II termine āsana (आसन, pronuncia: aàsana) significa, letteralmente, «posizione seduta» o semplicemente «posizione»: esso indica una postura corporea che contribuisce alla stabilità fisica e mentale e ingenera un senso di benessere. Il termine asana è pure usato ad indicare una stuoia vegetale, o anche una pelle d’antilope ben conciata, che costituiscono un comodo supporto per … Continua a leggere

Cos’è la kundalini

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Tutti dovrebbero sapere qualcosa sulla kundalini perché rappresenta la futura coscienza dell’umanità. Kundalini è il nome della forza potenziale latente assopita nell’organismo umano, ed è situata alla base della colonna vertebrale. Nel corpo maschile è nel perineo, tra gli organi genitali ed escretori. Nel corpo femminile è situata nel collo dell’utero, nella cervice. Questo centro è conosciuto come muladhara chakra … Continua a leggere

Yogasutra – Libro del metodo (Sadhana pada): Sutra 46 – 55

Yogasutra – Libro del metodo (Sadhana pada): Sutra 46 – 55 46 स्थिरसुखमासनम् ॥४६॥ sthira-sukham-āsanam La postura è stabile e agevole. 47 प्रयत्नशैथिल्यानन्तसमापत्तिभ्याम् ॥४७॥ prayatna-śaithilya-ananta-samāpatti-bhyām [Ciò si ottiene] con il rilassamento dello sforzo e l’immedesimazione con l’infinito. 48 ततो द्वङ्द्वानभिघातः ॥४८॥ tato dvaṅdva-an-abhighātaḥ Allora si è immuni dalle coppie di contrari. 49 तस्मिन् सति श्वासप्रश्वास्योर्गतिविच्छेदः प्राणायामः ॥४९॥ tasmin sati śvāsa-praśvāsyor-gati-vicchedaḥ … Continua a leggere

Introduzione al pranayama – Consigli e precauzioni

I seguenti punti dovrebbero essere osservati con attenzione prima di iniziare la pratica del pranayama. a) Aspettate almeno quattro ore dopo i pasti prima di praticare pranayama poiché la vescica, lo stomaco e l’intestino dovrebbero essere vuoti. b) Praticare pranayama dopo le asana e prima della meditazione. c) Durante la pratica il corpo dovrebbe essere rilassato il più possibile. La … Continua a leggere