
Il termine asana significa, letteralmente, “posizione seduta” o semplicemente “posizione”: esso indica una postura corporea che contribuisce alla stabilità fisica e mentale e ingenera un senso di benessere.
Il termine asana è anche usato per indicare una stuoia vegetale, o anche una pelle d’antilope ben conciata, che costituiscono un comodo supporto per sedersi sul terreno.
Nello Hatha Yoga gli asana occupano il primo posto, mentre costituiscono il terzo passo nell’ottuplice yoga di Patanjali (ashtanga).
Di solito il termine asana è tradotto con la parola posizione: troviamo quindi espressioni come continua a leggere
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Introduzione alle asana – Consigli e precauzioni
Cari visitatori, vi suggerisco di studiare attentamente i seguenti consigli prima di cominciare ad imparare le asana.
Anche se tutti possono iniziare a praticare le asana, queste divengono efficaci e realmente benefiche solo quando sono praticate in modo corretto, dopo un’adeguata preparazione.
Svuotare gli intestini
Prima di iniziare la pratica di asana, gli intestini e la vescica dovrebbero essere preferibilmente vuotati.
Se siete costipati, bevete due o tre bicchieri di acqua leggermente salata e poi praticate le quattro asana indicate nella sezione su shankhaprakshalana, chiamate: tiryaka tadasana, kati chakrasana, tiryaka bhujangasana e udarakarshan asana.
Questo dovrebbe alleviare la costipazione.
In caso contrario allora la pratica della serie di pawanmuktasana può aiutare.
Fissate anche un periodo di tempo quotidiano per andare di corpo prima di fare le asana.
Non sforzatevi; cercate di rilassare tutto il corpo.
Dopo alcune settimane ogni giorno gli intestini verranno automaticamente evacuati nell’ora stabilita.
Cercate di evitare l’uso di lassativi.
Stomaco vuoto
Lo stomaco deve essere vuoto mentre praticate le asana.
Per essere sicuri di questo non bisognerebbe fare asana finché non siano trascorse tre o quattro ore dall’ultimo pasto; per questa ragione si consiglia di praticarle al mattino presto quando lo stomaco è senz’altro vuoto.
Bagno di sole
Non fate mai asana dopo un lungo periodo di esposizione al sole.
Respirazione
Respirare sempre attraverso Continua a leggere
Introduzione alle asana – Classificazione
In questo sito verranno divise le asana in diversi gruppi principali.
Non è necessario praticare tutte le asana, non è possibile per l’indaffarato uomo moderno che ha un quantità limitata di tempo libero.
Le asana sono suddivise in tre gruppi:per principianti, intermedio, avanzato.
Il gruppo per principianti deve essere praticato da coloro che prima non hanno mai fatto yogasana, che comunque sono infermi o deboli e malati e quindi non in condizioni di sostenere pratiche difficili.Questo gruppo comprende tecniche elementari che si propongono di preparare il corpo e la mente per le asana e le posizioni meditative.
Queste pratiche non sono in alcun modo inferiori alle asana più avanzate e sono moòto utili per migliorare la salute del corpo.In questo gruppo sono comprese la serie di pawanmuktasana e le posizioni premeditative e meditative.
Il gruppo intermedio consiste di asana che sono di ragionevole difficoltà per coloro che possono praticare il gruppo per principianti senza il minimo disagio o sforzo.In queste asana viene richiesto un maggior grado di stabilità, concentrazione e coordinazione col respiro.
Sono comprese in questo gruppo asana quali yoga nudra, surya namaskara, ecc..
Il gruppo avanzato è inteso per le persone che hanno un considerevole controllo sui loro muscoli e sul sistema nervoso, che hanno già dominato il gruppo intermedio di asana.
Le persone non dovrebbero essere troppo ansiose di iniziare queste asana.
E’ preferibile praticarle sotto la guida di un buon maestro di yoga.
Le asana sono anche suddivise in pratiche dinamiche e statiche.
Pratiche dinamiche sono le asana che implicano movimenti energetici del corpo.
Questi sono in effetti esercizi, ma in questo libro ci riferiremo ad essi come asana, nonostante il vero significato della parola asna sia “posizione ferma”.
Non sono intesi per sviluppare i muscoli o per rendere una persona ginnica, ma per sciogliere i muscoli e le giunture e rimuovere il sangue stagnante dalle diverse parti del corpo.Queste asana tonificano la pelle ed i muscoli, fortificano i polmoni e favoriscono il funzionamento dei sistemi digestivo ed escretorio.
Sono particolarmente utili per i principianti.
Le pratiche dinamiche comprendono surya namaskara, la serie di pawanmuktasana, paschimottanasana dinamica, bhujangasana dinamica ecc..
Pratiche statiche sono eseguite con scarso od alcun movimento, il corpo stesso rimane in una posizione per pochi minuti o più.Queste hanno lo scopo di massaggiare gentilmente organi interni, ghiandole e muscoli oltre a rilassare i nervi di tutto il corpo.
Sono specificatamente rivolte a portare tranquillità mentale e a preparare il praticante alle pratiche di yoga più avanzate come ad esempio la meditazione.
Alcune di esse sono particolarmente utili nell’indurre uno stato di ritiro dei sensi, alcune preparano il corpo alla meditazione rendendolo stabile e fermo.In queste pratiche il ritmo respiratorio è generalmente rallentato ed il praticante dirige la sua consapevolezza in una particolare area del corpo secondo l’asana.
Quasi tutte le asana appartengono a questo genere, comprese sirshasana, sarvangasana, paschimottanasana e così via.
Introduzione alle asana – Storia e mitologia
La storia delle yogasana come cultura fisica, mentale e spirituale risale all’antichità dei tempi.
Vengono menzionate nelle più antiche scritture conosciute dall’uomo, i “Veda”, ricchi di saggezza spirituale, scritti da rishi realizzati e saggi di quel tempo.
Durante scavi archeologici intrapresi ad Harappa e Mohanjodaro, nell’attuale Pakistan, sono state rinvenute molte statue raffiguranti Shiva e Parvati (sua moglie) mentre eseguono diverse asana.
Queste rovine furono un tempo dimora di una popolazione che visse nell’età pre-Vedica, ancora prima che la civilizzazione Ariana iniziasse a fiorire nel subcontinente indiano.
Secondo la tradizione e le scritture, Shiva è il fondatore dello Yoga, asana incluse.Egli ha creato tutte le asana e le ha insegnate al suo primo discepolo, Parvati.
Si dice che originariamente esistessero 8.400.000 asana che rappresentavano le 8.400.000 incarnazioni attraverso le quali ogni individuo doveva passare prima di ottenere la liberazione dal ciclo di nascita e di morte.
Queste asana rappresentano l’evoluzione progressiva dalla forma più semplice di vita a quella pienamente realizzata dell’uomo.
Si crede che facendole, una persona possa oltrepassare tutte queste vite in una vita sola evitando la progressione deterministica da una vita a quella successiva.
Attraverso i secoli queste asana sono state modificate e ridotte di numero dai grandi rishi e yogi cosicché oggi se ne conoscono solo poche centinaia.Di queste solo ottantaquattro sono trattate e solo trenta circa si ritiene siano utili all’uomo moderno.
Si suppone che Shiva sia il simbolo o l’incarnazione della coscienza suprema.Quando l’anima individuale è libera dal legame col mondo, raggiunge lo stato di pura coscienza.
Parvati è considerata come la madre di tutto l’universo.
E’ l’incarnazione della suprema conoscenza.
Per sua grazia una persona diviene libvera (mukta) e si unisce con la coscienza suprema.
Si dice che col suo amore e con la compassione per tutti i suoi figli impartisca la sua conoscenza segreta nella forma dei tantra shastra.
Lei è l’aspetto della madre che rappresenta la grande energia che giace dormiente in tutti noi.
Questa grande energia (shakti) è anche conosciuta come kundalini.
Tantra è la combinazione di due parole, “tanoti” e “trayati”, che significano rispettivamente “espansione” e “liberazione”.Quindi tantra è la scienza dell’espansione della coscienza, liberandola dalle sue limitazioni.
Yoga è un germoglio del tantra.
Non possiamo separare lo Yoga dal tantra.Entrambi originano da Shiva e Shakti.Coscienza e materia non possono essere separati;entrambi si complementano l’uno con l’altro proprio come il fuoco e il suo calore.
Tantra è la via per la gente comune,per liberare se stessi dalle limitazioni e dai legami del mondo, pur essendo ancora in grado di godere delle cose terrene.Nel tantra, bisogna prima conoscere le limitazioni e le capacità del proprio corpo e della mente.Dopo questo il tantra prescrive tecniche per espandere la coscienza terrena nella coscienza divina e poi nella pura coscienza liberata.Diverse asana, pranayama, mudra, bandha vengono praticate per purificare il corpo, la mente e la coscienza.
E’ chiaro che le stesse tecniche di Yoga hanno la loro origine nel tantra.
Il primo esponente di yogasana storicamente conosciuto fu il grande yogi Gorakhnath.
Ai suoi tempi la scienza dello yoga non era popolare, ma Gorakhnath insegnò tutte le asana ai suoi discepoli più vicini.Gli yogi di quei tempi tendevano a vivere lontano dalla società, nelle montagne e nelle foreste dove essi conducevano una vita di clausura e di austerità, prendendo ogni loro sostentamento dalla natura.Gli animali erano grandi maestri per questi yogi poiché essi vivevano una vita naturale libera da malattie e da problemi mondani.Gli animali non hanno dottori o droghe per curare i loro disturbi:la natura è il loro solo aiuto.
Molte tecniche yogiche sono state sviluppate attraverso lo studio delle creature della foresta.
E’ una sorpresa che lo yoga sia un sistema curativo così efficace e naturale?
Ormai in questa era moderna, lo yoga inizia a diffondersi in tutto il mondo:la sua conoscenza sta diventando rapidamente patrimonio di ognuno.
Molti dottori e scienziati sostengono la pratica dello yoga.
Leaders di tutto il mondo stanno realizzando che lo yoga non è solo per i saggi e per gli asceti che hanno rinunciato al mondo e vivono in isolamento, ma è per tutti.
Introduzione alle asana – Yogasana per l’uomo moderno
L’uomo moderno ha numerose comodità a sua disposizione che gli danno conforto fisico e soddisfaziome dei sensi.Lavora in ufficio, dorme su uno spesso, morbido materasso, viaggia dappertutto in automobile, va al cinema o al night club per divertirsi.Usa sonniferi o ogni sorta di medicinali per avere pace e riposo e per neutralizzare l’influenza negativa della vita moderna.
Ma invece di pace, riposo, felicità, ne ricava una maggiore tensione fisica, mentale ed emozionale.
Non riesce a trovare il metodo per scaricarsi dalle frustrazioni e dalle ansietà della società.
Vi è un modo per l’uomo per trovare sollievo?
Si, attraverso lo yoga.
Praticando le yogasana sarà in grado di liberare se stesso dalle malattie associate alla moderna vita civilizzata, come costipazione, reumatismi, rigidità, frustrazione e tensione.Coloro che praticano le asana avranno più forza ed energia per affrontare i problemi e le responsabilità della vita.I rapporti familiari e sociali diverranno automaticamente armoniosi.
In questa era moderna delle invenzioni scientifiche, in cui vi sono innumerevoli aiuti per rendere la vita più confortevole, sembra una contraddizione, è tuttavia vero, che pochissime persone sono in grado di godere questi lussi.Un gran numero di persone possiede ricchezze ma in realtà vive in povertà.Molti non hanno più la forza o l’interesse di goderre la vita e ricordano solamente la felicità della loro infanzia.
Le asana rettificheranno questo modo di “non vivere” la vita.Potrete iniziare una nuova vita con più vitalità di quanta ne abbiate provata da anni.Svilupperete una più ampia visione della vita e sarete in grado di capire i problemi e gli altri più facilmente.Inizierete a sentirvi lentamente parte dell’universale fratellanza di tutta l’umanità.
Coloro che compiono molto lavoro mentale saranno in grado di accrescere le loro capacità di pensiero, di avere la mente chiara e sviluppare una maggiore intuizione.Coloro che esercitano lavoro manuale possono mantenersi in buone condizioni e alleviare la tensione e la fatica dopo una dura giornata di lavoro.
Un grande numero di persone negli ultimi anni, specialmente i giovani, si sono rivolti all’uso di droghe, LSD, hashish e così via, per cercare di dare ordine e significato alla propria vita.Le droghe sono limitate nel loro scopo, mentre la pratica sistematica dello yoga li porterà alla meta finale, oltre la quale non vi è più altro.













