
chakrasana
Chakrasana (posizione della ruota)
Sdraiatevi sul dorso con le ginocchia piegate ed i talloni che toccano le natiche.
I piedi dovrebbero essere separati di circa 30 cm.
Appoggiate i palmi delle mani sul pavimento vicino alle tempie con le dita rivolte verso le spalle.
Lentamente sollevate il tronco.
Lasciate che il capo ruoti un po’ in modo che la sommità del capo sostenga il peso della parte superiore del corpo.
Le gambe formeranno un angolo retto alle ginocchia.
Tendete le braccia e le gambe, sollevate il capo dal pavimento e sollevate il corpo arcuandolo alla massima altezza.
Si possono tendere le ginocchia quasi completamente spingendo il tronco verso l’alto.
Lentamente abbassate il dorso sul pavimento e ritornate alla posizione supina.
Respiro
Inizialmente praticate chakrasana trattenendo dentro il respiro.
Dopo un po’ di pratica regolare, chakrasana può essere mantenuta per lunghi periodi respirando normalmente nella posizione finale.
Durata
Praticate chakrasana una volta quanto più a lungo potete comodamente mantenerla.
Concentrazione
Spirituale: su
manipura chakra.
Fisica: sul dorso, sull’addome o sulla respirazione.
Sequenza
Fate sempre seguire chakrasana da controposizioni di piegamento in avanti.
Limiti
Chakrasana non dovrebbe essere praticata da chi soffre di pressione alta, di disturbi alle coronarie, di ulcera gastrica, di intestino intossicato, di sordità parziale, di capillari oculari dilatati o da chiunque abbia avuto recenti fratture o si sia sottoposto ad operazioni chirurgiche all’addome.
Non dovrebbe essere tentata finché il praticante non sia in grado di fare le posizioni preliminari di piegamento indietro.
Benefici
Questa asana è benefica per il sistema nervoso ed endocrino.
Influenza tutte le secrezioni ormonali ed allevia vari disturbi del sistema riproduttivo femminile.
Allunga completamente il dorso ed i muscoli addominali rendendoli flessibili.
Comprime e massaggia potentemente gli organi addominali.
Varianti
Quegli adepti che possono fare questa asana senza la minima difficoltà possono migliorare l’effetto avvicinando nella posizione finale le mani ed i piedi.
Possono anche cercare di sollevare alternatamente prima una gamba e poi l’altra nella posizione finale.