Trataka

trataka

trataka


Trataka (sguardo concentrato)
L tecnica del trataka viene tradizionalmente considerata come parte dell’hatha yoga.
Poiché è più simile ad un mudra può essere anche considerata come parte del raja yoga.
Questa potente tecnica può essere definita come il fissare lo sguardo in un punto (la parola trataka significa “guardare o fissare”).
Se praticata regolarmente sviluppa il potere di concentrazione ad un grado quasi illimitato.
Da questo deriva il risveglio delle facoltà latenti che sono in tutti noi.
La seguente descrizione di trataka è la più facile ed usuale, sebbene vi siano numerose differenti tecniche.
Tecnica
Sedetevi in una comoda posizione, preferibilmente Continua a leggere

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Basti

Sri Yantra
Jala basti (clistere yogico)
State in piedi con l’acqua fino all’ombelico.
Il corso di un fiume è il posto ideale.
Inclinatevi in avanti e mettete le mani sulle ginocchia.
Dilatate i muscoli dello sfintere dell’ano e simultaneamente eseguite uddiyana bandha e nauli in modo che l’acqua sia introdotta nell’intestino.
Tenete l’acqua nell’intestino per un po’ di tempo e poi espelletela attraverso l’ano.
Nota
Un corto tubicino può essere inserito nell’ano dai principianti per rendere la pratica più facile.
Questa tecnica dovrebbe essere appresa sotto una guida esperta.
Benefici
Il colon viene pulito e purificato.
Vengono rimosse feci vecchie ed espulsi i gas.
I praticanti esperti di pranayama usano basti per raffreddare il calore addominale prodotto dalle loro pratiche.
Pratica alternativa
I benefici di basti possono anche essere ottenuti sedendo in acqua fresca fino all’ombelico ed eseguendo ashwini mudra.
Sthal basti (basti asciutto)
Sedetevi nella posizione finale di paschimottanasana.
Eseguite ashwini mudra 25 volte, aspirando l’aria nell’intestino.
Trattenete per un po’ di tempo e poi espellete l’aria attraverso l’ano.
I benefici sono gli stessi di ashwini mudra.

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Anatomia e fisiologia di nauli kriya

Nauli è una delle shatkriya menzionate nello Hathapradipika.
E’ un esercizio addominale che ha per scopo l’igiene del colon.
La sua caratteristica fondamentale è l’isolamento e il movimento controllato dei muscoli retti dell’addome.
Uddiyana bandha costituisce la tecnica di base per la pratica di nauli, e a sua volta nauli è parte essenziale della basti kriya.
Chi è in grado di mantenere agevolmente uddiyana bandha per 15-20 secondi può eseguire efficacemente la nauli kriya.
Durante il mantenimento di uddiyana bandha viene data una spinta, in avanti e verso l’alto, alla zona addominale, fra l’ombelico e l’osso pubico.
Ciò provoca la contrazione dei muscoli retti addominali fra l’osso pubico e le costole, sicché queste ultime assumono un aspetto sporgente.
I muscoli addominali verticali vengono isolati, mentre i muscoli trasversi vengono mantenuti in uno stato di totale rilassamento.
Con le palme delle mani si esercita una pressione uguale su entrambe le ginocchia;
ciò facilita un completo isolamento dei muscoli addominali nella zona centrale dell’addome.
Questo esercizio costituisce la madhya nauli.
Bisogna innanzitutto esercitarsi fino a divenire perfettamente padroni della madhya nauli.
L’isolamento di ambedue i muscoli retti deve essere completo e mantenuto senza disagio o dolore.
I muscoli devono proiettarsi in avanti rispetto al resto dell’addome.
Una volta che si sia ottenuta la padronanza della madhya nauli, le altre fasi dell’esercizio possono essere eseguite facilmente.
Una buona esecuzione della basti e della vajroli kriya dipende altresì da questo controllo.
Durante il mantenimento della madhya nauli, ci si piega un po’ di più sul fianco destro e si irrigidisce il fianco sinistro.
Ciò aiuta a rilassare il lato destro dell’addome.
La pressione sulla coscia destra e sul ginocchio è aumentata; nel contempo è allentata la pressione sul ginocchio sinistro.
In questo modo solo il muscolo retto destro viene contratto e fatto ruotare in fuori verso l’estremità del fianco destro.
Il muscolo retto sinistro è mantenuto inattivo.
L’isolamento e la proiezione del solo muscolo retto destro costituiscono la dakshina nauli.
Ora, accentuando la flessione sul lato sinistro ed esercitando nel contempo una pressione sul ginocchio sinistro, si ottiene l’isolamento del muscolo retto sinistro e la sua rotazione all’estremità del fianco sinistro, mentre il muscolo retto destro permane rilassato.
Il rilassamento del lato destro dell’addome e il simultaneo irrigidimento del lato sinistro facilitano ulteriormente il movimento di rotazione: questa è la vama nauli.
Una volta che si sia acquisita una perfetta padronanza di questi tre aspetti della nauli, è possibile far ruotare più volte i muscoli retti dell’addome in senso orario o antiorario.
Questa tecnica è denominata calana nauli.
L’intera sequenza di rotazione si svolge in modo rapido, senza che vi sia dolore, fastidio o sforzo in una fase qualsiasi.
L’esercizio si protrae fino a quando subentra un forte impulso ad inspirare, secondo lo schema seguente:
calana nauli

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Nauli

Nauli (massaggio addominale)
State eretti con i piedi separati di circa un metro.
Eseguite uddiyana bandha nella posizione eretta.
Stadio 1
madhyama nauli
Contraete i muscoli retti dell’addome e isolateli al centro dell’addome.
Questo è chiamato madhyama nauli.
Dopo averlo perfezionato procedete allo stadio 2.
Stadio 2
vama nauli
Isolate i muscoli retti dell’addome sul lato sinistro.
Questo è vama nauli.
Stadio 3
Isolate i muscoli retti dell’addome sul lato destro.
Questo è dakshina nauli.
Stadio 4
Il praticante dovrebbe essere ingrado di eseguire gli stadi da 1 a 3 senza la minima difficoltà.
Nella posizione eretta eseguite uddiyana bandha.
Poi provate ad agitare o a far ruotare i muscoli retti addominali in modo che si muovano da sinistra al centro e poi a destra con un movimento fluido.
Ripetete questo movimento in rapida successione tante volte quanto è possibile mentre trattenete il respiro fuori.
Poi rilassate i muscoli addominali ed inspirate.
Quando la respirazione è ritornata normale, ripetete il procedimento ma ruotate i muscoli da destra a sinistra.
Nota
Agnisar kriya e uddiyana bandha sono buone pratiche preliminari.
Durata
Praticate ogni ciclo per tanto tempo quanto riuscite a trattenere il respiro fuori.
Praticate fino a 6 cicli, 3 volte da sinistra a destra e 3 volte da destra a sinistra.
Ci vuole tempo ed una regolare pratica quotidiana per perfezionare questa tecnica.
Se potete fare lo stadio 4 entro tre mesi, allora i vostri progressi sono buoni.
Precauzioni
Meglio se praticato sotto la guida di un insegnante di yoga.
Non eseguitelo fino ad almeno quattro ore dopo i pasti.
Limiti
Questa pratica non è per i sofferenti di alta pressione sanguigna, ulcera peptica o duodenale, ernia o qualsiasi altro serio disturbo digestivo.
Benefici
Questo è il metodo più potente per eliminare tutti i disturbi addominali.
Stimola gli organi addominali rendendoli sani.
Rimuove la costipazione incoraggiando la peristalsi intestinale.
Aiuta ad eliminare disturbi sessuali e mantiene questi organi in buone condizioni.
Spiritualmente aiuta a risvegliare manipura chakra.

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Hrida dhauti

pranava
La parola hrida significa cuore o regione toracica.
Le tecniche di hrida dhauti concernono la purificazione di quella regione del corpo.
Le tecniche sono divise in tre parti: danda dhauti, vastra dhauti e vaman dhauti.
Danda dhauti (pulizia col bastone)
Questo è un metodo di pulizia dell’esofago, il canale alimentare dalla bocca allo stomaco, inserendo un bastone appositamente preparato.
Il bastone è di solito il nucleo morbido del tronco di un albero di banana, di circa 1 cm di diametro e 70 cm circa di lunghezza.
Tecnica
Inserire attentamente il bastone giu nella gola finché l’estremità raggiunge lo stomaco.
Poi lentamente toglietelo.
Precauzioni
Non tentate questa pratica in nessun caso senza una guida esperta.
Benefici
Questa pratica rimuove muco, flemma, acidità e impurità dall’esofago.
Vastra dhauti (pulizia con una garza)

vastra dhauti

vastra dhauti

Viene usato un tessuto di cotone fine appositamente preparato, largo circa 5 cm e lungo diversi metri.
Mettete un’estremità della stoffa in bocca ed ingoiatela lentamente ed attentamente, mescolandola con saliva come se mangiaste.
Sorseggiando un po’ d’acqua calda la stoffa viene gradualmente mandata giù un po’ alla volta finché solo una piccola parte ne rimane fuori.
L’altro capo della stoffa dovrebbe essere nello stomaco.
I praticanti esperti possono ora eseguire nauli.
Rimuovete il tessuto entro 20 minuti dall’inserimento.
Precauzioni
Non tentate questa pratica a meno che non abbiate una guida esperta.
Eseguitela solamente quando lo stomaco è completamente vuoto.
Non lasciate la stoffa dentro troppo a lungo o si sposterà dentro l’intestino.
Finché eseguite la pratica non parlate.
Benefici
Trattamento essenziale per asma, bronchiti, tosse cronica ed altri disturbi dell’apparato respiratorio.
Rimuove acidità, gas ed indigestione.
Vaman dhauti
Questo è il metodo di pulizia dello stomaco attraverso l’azione volontaria di vomitare.
Ci sono due forme: kunjal kriya e vyaghra kriya.
Kunjal kriya (pratica di vomitare l’acqua)
Preparate dell’acqua tiepida, circa sei bicchieri per persona, ed aggiungete un cucchiaino di sale per mezzo litro d’acqua.
Mescolate bene l’acqua ed il sale.
Bevete sei bicchieri d’acqua o tanti quanti ne siete capaci, uno dopo l’altro quanto più rapidamente possibile mentre state in piedi.
Subito dopo inclinatevi in avanti e mettete l’indice ed il medio della mano destra dentro la gola quanto più in fondo possibile.
Le unghie dovrebbero essere corte e pulite.
Sfregate e premete il retro della lingua.
Questo produrrà un forte stimolo di vomito e l’acqua uscirà dalla bocca in una serie di rapidi fiotti.
Premete la lingua finché lo stomaco è vuoto.
Eseguite di mattina presto a stomaco vuoto.
Non prendete cibo per almeno venti minuti dopo.
Limiti
Questa pratica può essere eseguita da individui sani senza bisogno di una guida.
Le persone che soffrono di disturbi specifici come asma, ulcera peptica, problemi cardiaci, ernia, ecc. dovrebbero eseguirla in presenza di una guida.
Benefici
Rimuove indigestione, acidità e gas dallo stomaco.
Elimina l’eccesso di muco dall’esofago aiutando a guarire tosse, mal di gola, forme leggere di asma, bronchite ed altri disturbi respiratori.
Tonifica e stimola tutti gli organi addominali producendo forti contrazioni muscolari nelle pareti dello stomaco.
Vyaghra kriya (pratica della tigre)
Questa è simile a kunjal kriya ma viene eseguita a stomaco pieno o appesantito.
La parola vyaghra significa tigre.
La tigre ha l’abitudine di ingozzare lo stomaco con la preda e poi vomitare il cibo semidigerito quando sono passate 3 o 4 ore.
Questa tecnica è una forma volontaria di ciò che il corpo fa involontariamente se il cibo non è digeribile.
Comunque questa è generalmente l’ultima risorsa del corpo;
di solito esso cerca di digerire il cibo impuro o eccessivo che noi abbiamo poco saggiamente “buttato giù” nello stomaco.
Questo porta molta pesantezza e disagio per alcune ore.
Il modo più facile per prevenire o alleviare questo è fare in modo che lo stomaco espella il cibo attraverso la bocca.
Tecnica
Eseguite esattamente lo stesso procedimento di kunjal kriya.
Tutto il cibo nello stomaco verrà rimosso.
Eseguite quando avvertite una sensazione di disagio allo stomaco, preferibilmente da tre a sei ore dopo i pasti.
Per tradizione, dopo questa pratica si prende del khir (budino di riso al latte) ma non è indispensabile.
Precauzioni
Cercate di non far andare particelle di cibo nei passaggi nasali.
Se succede fate jala neti.
Limiti
Questa pratica non deve essere tentata da persone che soffrono di ulcera peptica, ernia, problemi cardiaci o alta pressione sanguigna.
Benefici
Quando si mangia troppo cibo o cibo cattivo ne risulterà un’indigestione.
In questi casi l’abitudine dell’uomo moderno è di prendere qualche compressa e sperare per il meglio.
Comunque il metodo migliore e meno dannoso è di utilizzare i processi naturali del corpo e vomitare.

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