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Dinacharya, la corretta routine quotidiana secondo l’Ayurveda

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Dinacharya

Dinacharya (दिनचर्या) è una parola sanskrita che ha il significato di “condotta o routine giornaliera”

La scienza vedica dell’Ayurveda sostiene che una adeguata condotta quotidiana riguardo a risveglio, evacuazione, igiene, meditazione, studio, lavoro, pasti e sonno sono la garanzia per uno stato di salute che metta l’essere umano in condizione di realizzare gli obbiettivi dell’esistenza.

Dinacharya è la base del benessere

L’umanità ha scoperto i mezzi per completare il lavoro di un anno in ore o addirittura minuti, ma tutto questo tempo risparmiato non viene impiegato per un benessere aderente alle leggi naturali.

I principi su cui si fonda il concetto ayurvedico di Dinacharya sono basati su leggi naturali assiomatiche. Di solito tutti gli esseri viventi seguono le leggi naturali. Solo l’uomo ha la libertà di scegliere di non seguirle. Il Dinacharya ayurvedico ha lo scopo di agire secondo il ritmo cosmico e in coordinazione con gli altri esseri.

Dinacharya significa vivere in un ritmo regolare e naturale, con un riposo adeguato, una attività lavorativa adeguata alla capacità lavorativa, un sonno in tempi adeguati, uno stato di veglia coerente con la posizione del sole rispetto all’orizzonte, un cibo giusto e corretto, la non soppressione degli impulsi naturali e un comportamento emotivo ben equilibrato.

Agire contro queste regole è causa di malattie

Secondo l’Ayurveda, il cibo sano o salutare è un fattore determinante per causare uno sviluppo normale del corpo.

Il corpo umano è prodotto dal cibo, la sua crescita e il suo mantenimento avvengono attraverso il cibo.

Quando l’Ayurveda parla di salute, i suoi criteri non sono basati su carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali.

I criteri ayurvedici sono basati sulle percezioni naturali.

In che modo gli animali decidono il loro cibo?

Gli animali non hanno alcun laboratorio per testare la composizione chimica e la tossicità di erba, foglie, frutti o diverse prede.

Giudicano il cibo con l’aiuto delle proprie percezioni.

Possiedono ancora questa forte facoltà percettiva in se stessi mentre noi umani la stiamo gradualmente perdendo a causa della nostra crescente dipendenza dai laboratori.

L’Ayurveda ha sviluppato la saggezza della dietetica sulla base di queste percezioni naturali a diversi livelli del nostro sensorio.

Quando mettiamo in bocca un pezzo di cibo, esso produce alcune sensazioni sulla lingua insieme ad alcune percezioni a livello mentale.

Questo è il primo livello percettivo che ci dà molte informazioni sul cibo ed è un livello molto importante.

Questa percezione è conosciuta come “Rasa” o gusto.

Per quanto riguarda il cibo, l’Ayurveda dà molto risalto al Rasa, essendo una percezione molto semplice ma in grado di fornire indizi molto importanti sui contenuti e sulla qualità del cibo.

Non solo è importante ciò che mangiamo, ma è altrettanto importante quando e come mangiamo.

Il corpo ha il suo orologio biologico

Il corpo non è adatto a svolgere qualsiasi attività in qualsiasi momento.

L’ayurveda ha classificato le funzioni biologiche e le ha classificate secondo l’orologio biologico.

Per esempio la mattina è il periodo di Kapha, se mangiamo cibi pesanti a colazione, il nostro stomaco con tutta probabilità produrrà tossine metaboliche.

Il mezzogiorno è il periodo di Pitta e il corpo è pronto a digerire correttamente ogni tipo di cibo.

Di sera c’è di nuovo il periodo Kapha, la nostra cena dovrebbe essere leggera.

Insieme alle attività e al cibo, Achara (condotta morale) è un altro aspetto importante di Dinacharya.

La condotta morale è basata su principi di uguaglianza di tutte le creature e include il trattenersi da comportamenti che possono danneggiare o ferire altri esseri umani.

Dinacharya è coerente con il sistema di pulizia naturale del corpo.

Se si sveglia al Brahma muhurta, un corpo sano avrà istintivamente un movimento intestinale. Ciò è dovuto all’attivazione del prana, il movimento interiore di energia causato dall’apertura degli occhi.

Questo è anche il modo del corpo di iniziare una pulizia quotidiana.

Il movimento intestinale alleggerisce il corpo e fa muovere il prana verso l’alto.

Questo a sua volta, stimola la digestione e quindi stimola l’appetito. Tutto questo è facilmente percepibile se si è sensibili al proprio corpo e subito dopo che l’energia terrestre (le feci) è stata rilasciata.

All’alba aumentano gli elementi di acqua e terra.

Se si dorme più a lungo il corpo diventa più pesante e umido e il movimento intestinale naturale non si verifica.

Il sistema di pulizia interna del corpo non si attiva né viene stimolato il fuoco gastrico, ma la mentalità consumistica occidentale ci dirà di mangiare comunque … .. perché è “tempo” di mangiare.

Il cibo non verrà digerito correttamente e noi pranzeremo comunque a “ora di pranzo” perché il nostro condizionamento mentale ci dirà che è arrivato il momento di mangiare.

Tutto ciò crea tossicità: pasti non digeriti in aggiunta ad altri pasti non digeriti.

Quella tossicità si manifesterà in forma di patina chiamata Aama che è sulla lingua e può essere eliminata, ma è in tutto il sistema in forma di placche e tossine in circolo, non solo sulla lingua.

Questa è una delle cause alla radice della malattia, è una spirale che conduce alla malattia.

I servizi igienici convenzionali sono progettati per comodità piuttosto che per un corretto svuotamento del retto.

In una comoda posizione seduta su un water il retto non può completamente svuotarsi, mentre una posizione accovacciata è favorevole ad un adeguato svuotamento della ampolla rettale.

La maggior parte di noi occidentali può difficilmente accovacciarsi per mancanza di mobilità nella colonna vertebrale, nei fianchi e nelle gambe.

Ciò è dovuto anche alla salute interna in quella zona, agli organi interni del sistema digestivo.

Guardiamo quei buchi nel terreno che spesso sono i servizi igienici asiatici e indiani e li troviamo strani e scomodi, ma ci teniamo stretti i nostri problemi intestinali che nei paesi asiatici incidono in misura molto inferiore.

Dopo che si è attivato il movimento intestinale, l’energia si sposta verso l’alto.

Questo stimola il fuoco gastrico e l’appetito.

Il prana continua il suo movimento verso l’alto e quindi è ora di pulire il viso per sbarazzarsi degli elementi terra e acqua che si sono accumulati.

Si prende lo spazzolino o un ramoscello adatto masticato fino ad ottenere una sorta di pennello dalle setole rigide e ci si lava i denti cominciando da quelli inferiori spostandosi successivamente verso quelli superiori.

I testi ayurvedici prescrivono di rivolgersi verso est e di sedersi.

È per stimolare ulteriormente e purificare il corpo grazie alla direzione e all’energia del sole in arrivo.

È importante usare un dentifricio o una polvere amara, pungente e astringente. Le paste dentifricie nei Paesi occidentali sono dolci. Il sapore dolce è anabolico e lo sono anche gli elementi terra e acqua. La maggior parte dei nostri problemi dentali può essere facilmente corretta semplicemente cambiando il gusto del dentifricio. I gusti amari, pungenti e astringenti puliscono la bocca, stringono le gengive e rafforzano i denti.

Ora si può prendere dell’olio di sesamo tiepido e applicarlo su tutto il viso, poi si mette sul viso un asciugamano caldo e bagnato che aprirà i pori.

Il passo successivo è un semplice lavaggio con acqua tiepida può andare bene, ma una pulizia più profonda strofinando gli occhi con acqua a temperatura ambiente può aiutare incredibilmente.

Ci si strofina gli angoli interni degli occhi (verso il condotto lacrimale) lontano dal centro dell’occhio, quindi anche il bordo esterno dell’occhio.

Può essere applicato del Kajal.

Dopo aver pulito gli occhi, si passa al naso.

Un paio di gocce di olio di sesamo in ogni narice sono sufficienti. In alternativa si potrebbe fare jala neti.

Ora è il momento di tornare alla bocca: ci si può sciacquare la bocca con olio di sesamo o di girasole o con acqua tiepida fino a che non lacrimano gli occhi o non cola il naso.

Questa pratica, chiamata Kavala o Gandusha, oggi va di moda con il nome di Oil pulling.

I sensi sono più acuti, la mente è più chiara e funziona meglio.

All’alba, come anche al tramonto, il flusso d’aria scorre uniformemente attraverso le due narici.
In queste condizioni, sushumna nadi è attiva.
Questo è il momento giusto per praticare Surya Namaskara.

Tre cicli sono sufficienti, e dopo pochi minuti di Shavasana, si può praticare tre cicli di Bhramari pranayama e cinque di Nadi Shodhana.

Ora si è pronti per iniziare la giornata.
Questo è già sufficiente per affrontare il mondo esterno sentendosi un guerriero.

Quello che segue è il secondo capitolo del testo classico ayurvedico Astanga Hridaya (Cuore delle otto membra), sezione Sutra Sthana, intitolato Dinacharya Adhyaya.

Dinacharya Adhyaya – Capitolo della routine quotidiana

Prataruthana – Il risveglio mattutino

ब्राह्मे मुहूर्त उत्तिष्ठेत्स्वस्थो रक्षार्थमायुषः

Ashtanga Hridayam su brahma muhurta

Braahme muhurta uttishthet-swastho rakshaarthamaayushah

Una persona in buona salute, per proteggere la propria vita, dovrebbe alzarsi dal letto nel periodo del giorno denominato brahmamuhurta, cioè prima dell’alba, o circa 45 minuti prima dell’alba, intorno alle 5 – 6 del mattino.

Dantadhavana – Pulizia dei denti

Tenendo presente le condizioni del suo corpo, l’individuo dovrebbe prestare attenzione alle abluzioni, dopo aver eliminato urina e feci, quindi pulire i denti con ramoscelli dal sapore astringente, pungente e amaro.

Il rametto deve avere uno spessore approssimativamente uguale alla punta del mignolo, deve essere lungo 12 angula, dritto, la sua punta dovrebbe essere masticata un po’ per farlo diventare un pennello, e i denti dovrebbero essere puliti con detto ramoscello senza danneggiare le gengive.

Danta Dhavana Nishedha – Controindicazioni all’uso dello spazzolino

Persone che soffrono di indigestione, vomito, dispnea, tosse, febbre, paralisi facciale, sete eccessiva, ulcerazione della bocca, malattie cardiache, malattie di occhi, testa e orecchie, dovrebbero usare polveri dentifricie.

Anjana – Collirio

È bene applicare quotidianamente uno speciale tipo di collirio chiamato sauveera anjana agli occhi.

L’occhio è pieno di tejas (fuoco – luce) e ha il rischio di problemi soprattutto da parte di sleshma – kapha.

Rasanjana (estratto acquoso di Berberis Aristata) dovrebbe essere applicato una volta alla settimana per eliminare kapha (secrezioni) dagli occhi.

Navana e Gandusha – Gocce nasali e pulizia orale

Dopo l’applicazione del collirio, la persona in buona salute dovrebbe fare navana (nasya – gocce nasali), gandusha (gargarismi per la bocca), dhuma (inalazione di fumo), e tambula (masticazione di foglie di betel).

Quest’ultima operazione deve essere evitata da coloro che soffrono di ferite, malattie emorragiche, secchezza, arrossamento dell’occhio, avvelenamento, incoscienza, intossicazione e tubercolosi.

Abhyanga – Massaggio con olio

Il massaggio fatto ogni giorno ritarda l’invecchiamento, allevia lo sforzo e l’eccesso di vata, migliora la visione, nutre i tessuti del corpo, prolunga la vita, induce buon sonno e migliora il tono della pelle e la carnagione.

Il massaggio dovrebbe essere fatto a orecchie, testa e piedi.

Dovrebbe essere evitato quando c’è un aumento di kapha nel corpo, da chi ha fatto shodhana (terapie purificatorie) e da chi soffre di indigestione.

Vyayama – Esercizio

L’esercizio determina leggerezza del corpo, migliora la capacità di fare lavoro, aumenta il potere digestivo, brucia il grasso in eccesso e porta il corpo in buona forma.

Chi deve evitare Vyayama

Persone con malattie di vata e pitta, bambini, persone in età avanzata, persone con problemi di indigestione.

L’esercizio dovrebbe essere fatto da chi è nel pieno delle forze, da chi prende cibo grasso ogni giorno, in stagioni fredde, in primavera, da persone che hanno fino alla metà della propria forza, mentre altri e in altre stagioni dovrebbero farlo con moderazione.

Alla fine dell’esercizio tutte le parti del corpo dovrebbero essere massaggiate comodamente.

Effetti negativi dell’eccessivo esercizio

Sete eccessiva, deperimento, grave dispnea (difficoltà a respirare), disturbi emorragici, esaurimento, sensazione di debolezza, tosse, febbre e vomito.

Coloro che praticano troppo esercizio quotidiano, che si tengono svegli fino a tarda notte regolarmente, che percorrono lunghe distanze regolarmente, che praticano attività sessuali eccessive, che ridono troppo, che parlano troppo, e altre attività faticose, periranno, proprio come perisce un leone dopo aver sconfitto un elefante.

Udvartana – Massaggio con polveri

Il massaggio con polveri mitiga il kapha, aiuta a bruciare i grassi, porta stabilità delle parti del corpo, migliora la forza e la carnagione.

Snana – Bagno

Bagnarsi migliora la digestione, agisce come afrodisiaco, prolunga la vita, aumenta l’entusiasmo e la forza, rimuove il prurito, aiuta a sbarazzarsi di sporcizia, scorie, sudore, stanchezza, sete, sensazione di bruciore e peccati.
Versare acqua calda sul corpo conferisce forza, ma versare acqua calda sulla testa causa perdita di forza dei capelli e degli occhi.
Il bagno è controindicato per chi soffre di paralisi facciale, malattie degli occhi, della bocca e delle orecchie, diarrea, flatulenza, rinite, indigestione e per chi ha appena mangiato.

Sad Vritta – Sana condotta

Si dovrebbe sempre mangiare solo dopo la digestione del cibo precedentemente ingerito, e in quantità limitata.

Non si dovrebbero indurre forzatamente gli impulsi naturali.

Ci si dovrebbe immediatamente occupare degli stimoli naturali appena si presentano, interrompendo altre attività.

Parole di saggezza – Percorso di rettitudine

Tutte le creature cercano la felicità.

Non c’è felicità senza rettitudine, quindi tutti dovrebbero seguire il sentiero della rettitudine.

Gli amici dovrebbero essere serviti con affetto e buone azioni, considerando che le persone malvage dovrebbero essere tenute a distanza.

Dieci tipi di condotta negativa

Himsa (causare ferite, torturare ecc.), Steya (rubare), Anyathakama (attività sessuale illecita), Paisunya (linguaggio offensivo o duro), Parusha vachana (discorso duro), Anruta vacana (parola menzognera), Sambhinna alapa (linguaggio che causa separazione, rottura), Vyapada (litigio, intenzione di nuocere), Abhidya (gelosia, intolleranza per il benessere degli altri) e Drgviparyaya (trovare difetti, fraintendere, mostrare infedeltà alle scritture, agli anziani ecc.).

Questi dieci peccati relativi al corpo, alla parola e alla mente dovrebbero essere evitati.

Di questi dieci, i primi tre sono relativi al corpo, i successivi quattro relativi alla parola e gli ultimi tre relativi alla mente.

Altre prescrizioni

Coloro che non hanno mezzi di sostentamento, che sono affetti da malattie e che sono afflitti dal dolore devono essere aiutati.

Anche gli insetti e le formiche dovrebbero essere trattati con lo stesso rispetto che si ha per un medico, un re o un ospite.

I mendicanti non dovrebbero essere delusi, maltrattati o contestati.

Mostra disponibilità anche nei confronti dei nemici che si mostrino indisponibili.

Mantieni una mente bilanciata sia durante la calamità che la prosperità.

Non essere invidioso della ricchezza e della felicità degli altri.

Parla solo nell’occasione giusta.

Usa parole benevole e gentili.

Parla poco.

Non cercare la discussione e dire cose non vere.

Sii il primo a salutare e a iniziare la conversazione.

Sii sorridente.

Mostra di avere un buon carattere.

Sii cortese, sii gentile nel parlare e nelle attività.

Non essere una persona scostante.

Non credere a tutto e a tutti.

Non sospettare di tutto e tutti.

Non pensare immediatamente a qualcuno come nemico o nemico di qualcun altro.

Non parlare pubblicamente di insulti che hai subito, non parlare pubblicamente di disaffezione verso il tuo re (capo – maestro – superiore).

Tenendo presente la natura delle persone, si dovrebbe trattare con loro con un minimo di compiacenza.

Gli organi di senso non dovrebbero essere né troppo controllati né troppo lasciati indulgere nei loro oggetti.

Non ci si deve impegnare in cose che sono prive dei primi tre obiettivi dell’esistenza: dharma (rettitudine), artha (ricchezza) e kama (piacere), si dovrebbere compiere le occupazioni quotidiane senza andare contro di esse.

In tutti i rapporti e attività si dovrebbe adottare un atteggiamento equanime, evitando gli estremi.

Igiene personale

Ci si dovrebbe tagliare regolarmente capelli, unghie e baffi.

Si dovrebbero mantenere piedi, orecchie, naso, occhi, genitali e ano puliti.

Si dovrebbe fare il bagno ogni giorno, mettere su profumi e buoni vestiti che non siano superflui ma comunque piacevoli da guardare, indossare pietre preziose, potenti inni ed erbe (custodite all’interno di amuleti) sul corpo, camminare tenendo un ombrello, indossando scarpe e guardando dritto ad una distanza di quattro braccia di fronte a se.

Norme di buona condotta

In caso di lavori urgenti di notte, si dovrebbe andare equipaggiati con un bastone, un copricapo e un assistente.

Non si dovrebbe invadere l’ombra di un albero sacro su cui risiedono divinità, materiali (o uomini) di culto, vessilli, oggetti diabolici, mucchi di cenere, sporcizia, dune di sabbia, massi, luoghi di sacrifici agli dei, demoni e luoghi di balneazione.

Non si dovrebbe nuotare nei fiumi con le braccia, non dovrebbe camminare di fronte a un enorme fuoco, non si dovrebbe viaggiare su una barca rischiosa, non ci si dovrebbe arrampicare su un albero se non si è sicuri o guidare su un veicolo in cattive condizioni.

Non si dovrebbe starnutire, ridere o sbadigliare senza coprirsi la bocca.

Non ci si deve soffiare il naso se per forzare l’escrezione, non si deve graffiare il terreno senza motivo, non si devono fare movimenti brutti delle parti del corpo e sedersi sui propri talloni per molto tempo.

Si dovrebbero interrompere le attività del corpo, della parola e della mente prima di esaurirsi.

Non bisogna tenere le ginocchia sollevate per un lungo periodo o stare in piedi sulle mani tenendo le gambe in alto.

Non si dovrebbe risiedere di notte sugli alberi, in incroci di tre strade, in luoghi in cui le persone si riuniscono per attività ricreative, nelle vicinanze di un albero sacro, di un tempio.

Non si dovrebbe risiedere nemmeno durante il giorno in un luogo di macellazione, in una foresta, in una casa infestata o in un cimitero.

Non si dovrebbe guardare il sole a lungo, portare un peso eccessivo sulla testa, guardare in continuazione oggetti minuti, brillanti, sporchi e sgradevoli.

Non ci si dovrebbe impegnare in vendita, produzione, distribuzione gratuita o ricezione di vino.

Si dovrebbe evitare la brezza diretta, la luce del sole diretta, la polvere, la neve, la rugiada, la brezza vorticosa.

Non si dovrebbe starnutire, ruttare, tossire, dormire, cenare o copulare in posture scorrette.

Si dovrebbe evitare l’ombra di un’impalcatura, i luoghi odiati dal re o dal governo, la compagnia di animali selvatici, di persone malvage.

Si dovrebbe evitare il litigio con uomini buoni.

Si dovrebbe evitare il cibo, il sesso, il sonno e lo studio all’alba.

Si dovrebbe evitare il cibo offerto dai nemici, da un folto gruppo di donatori o da prostitute e mercanti.

Non si dovrebbe emettere suoni con parti del corpo, bocca e unghie, né scuotere le mani e i capelli.

Non ci si dovrebbe muovere tra due recipienti di acqua, tra due fuochi tra due oggetti di culto.

Si dovrebbe evitare il vapore che emana da un cadavere, troppa indulgenza nel bere, le donne di facili costumi.

Per una persona intelligente il mondo è un insegnante, quindi si dovrebbe imitare il mondo dopo aver considerato attentamente il significato e gli effetti di tali azioni.

Norme sufficienti di buona condotta

Compassione per tutti gli esseri viventi, generosità, controllo di corpo, parola e mente, interesse per il benessere degli altri sono regole sufficienti di buona condotta.

Colui, che presta attenzione costantemente a come condurre il suo giorno e la sua notte e adotta la strada giusta, non diventerà mai una vittima del dolore.

Così sono state enumerate, in breve, le regole di buona condotta; colui che le adotterà (sicuramente) otterrà una lunga vita, salute, ricchezza, reputazione e anche l’esistenza ultraterrena.

Fonti: