Muladhara chakra

muladhara chakra

Muladhara chakra

Muladhara è il più basso dei chakra.
É conosciuto come il centro radice (mula =radice, adhara = luogo, sede).
Ci sono centri anche sotto il muladhara che rappresentano i livelli animaleschi più bassi della coscienza.
Questi sono attivi negli animali, ma normalmente inattivi negli esseri umani.
Muladhara è simboleggiato da un fiore di loto di color rosso cupo con quattro petali, sui quali sono iscritti i bija mantra vam, sham, sciam e sam.
Nel centro vi è un quadrato giallo e il bija mantra lam.
muladhara_chakra
Nel centro del quadrato si trova un triangolo rosso con il vertice rivolto in basso.
Dentro il triangolo vi è lo swayambhu linga color fumo, attorno al quale è attorcigliato per tre spire e mezzo un serpente dorato.
Il triangolo è posto su di un elefante con sette proboscidi che simboleggia la stabilità e la solidità della terra.
Le divinità che vi presiedono sono Brahma, il creatore dell’universo, e la dea Dakini, che controlla l’elemento pelle nel corpo.
muladharara chakra
Muladhara è chiamato il centro radice perché è la sede dell’energia primordiale, kundalini shakti.
La kundalini è nella forma di un serpente profondamente addormentato, arrotolato attorno a swayambhu linga.
É la fonte di tutta l’energia nell’uomo e nell’universo, sia sessuale, emozionale, mentale, psichica che spirituale.
L’energia (Shakti) è solo una, ma il centro attraverso cui si manifesta le conferisce varie qualità ed attributi.
Risvegliare questa energia attraverso l’autopurificazione e la concentrazione della mente e portarla su verso i chakra superiori ed infine verso sahasrara, dove come pura energia (Shakti) si unisce con la pura coscienza (Shiva) è la meta dello yoga.
muladhara chakra
Da “Il potere del serpente”, Arthur Avalon, Edizioni Mediterranee 1987, La descrizione dei sei centri (Shatchakra nirupana) vv 4-13:
4 – Ora veniamo al Fiore di Loto Adhara. Esso è attaccato alla bocca della Sushumna ed è situato al di sotto dei genitali e al di sopra dell’ano. Ha quattro petali di color cremisi. La sua corolla (bocca) pende verso il basso. Sui suoi petali vi sono le quattro lettere da Va a Sa, dello splendente colore dell’oro.
5 – In questo (Fiore di Loto) v’è la regione quadrata (Chakra) di Prithivi, circondata da otto lance lucenti. É di colore giallo splendente, e bella come il lampo, al pari del Bija di Dhara che è dentro.
6 – Adorno di quattro braccia e in groppa al Re degli Elefanti, Egli porta nel Suo grembo il Creatore fanciullo, risplendente come il giovane Sole, che ha quattro braccia splendenti, e la ricchezza del cui Viso-di-Loto è quadruplice.
7 – Qui abita la Devi di nome Dakini, le Sue quattro braccia splendono di bellezza e i Suoi occhi sono di un rosso brillante. Ella è risplendente a guisa di molti Soli che sorgano in uno stesso tempo. Ella è l’apportatrice della rivelazione della Purissima Intelligenza.
8 – Vicino alla bocca della Nadi detta Vajra e nel pericarpo (del Fiore di Loto Adhara) costantemente splende, magnificamente lucente e morbido, lo sfolgorante triangolo che è Kamarupa, ed è noto come Traipura. Ivi, sempre ed ovunque, è il Vayu detto Kandarpa, che è di un rosso più cupo del fiore Bandhujiva, ed è il Signore degli Esseri che risplende come dieci milioni di Soli.
9 – All’interno di esso (il triangolo) vi è lo Svayambhu nella Sua forma di Linga, bello come oro colato, con la testa volta all’in giù. Egli si rivela attraverso la Conoscenza e la Meditazione, ed ha la forma ed il colore di una foglia novella. La sua bellezza affascina come i freddi raggi del lampo e della luna piena. Il Deva che risiede felicemente qui, come in Kashi, ha forma simile ad un vortice.
10-11 – Sopra di esso splende Kundalini dormiente, fine come la fibra dello stelo del loto. Ella è Colei che confonde il mondo, dolcemente posando la Sua bocca su quella di Brahma-dvara. Simile alla spirale di una conchiglia, Ella si avvolge tre volte e mezzo intorno a Shiva a guisa di lucido serpente, ed il Suo splendore è come l’intenso bagliore d’una giovane e possente folgore. Il Suo dolce sussurro somiglia al confuso ronzìo di sciami di api in amore. Ellaproduce melodiosa poesia, e Bandha, ed ogni altro genere di componimenti in prosa o in versi, in sequenza o non, in Sanscrito, in Pracrito ed in altri linguaggi. Ed è Lei che conserva tutti gli esseri del mondo per mezzo dell’inspirazione e dell’espirazione, e splende nel calice del Fior di Loto Mula come una catena di luci brillanti.
12 – Dentro di esso regna sovrana Para, la Shri Parameshvari, Colei che ridesta alla conoscenza eterna. Ella è l’onnipotente Kala che è meravigliosamente abile nel creare, ed è più sottile di quel che è sottilissimo. Ella è il ricettacolo del rivolo di ambrosia che fluisce continuamente dalla Beatitudine Eterna. Il suo fulgore fa sì che quest’intero Universo e la sua Caldaia siano illuminati.
13 – Così meditando su di Lei, che splende entro il Mula Chakra con il fulgore di dieci milioni di Soli, l’uomo diviene Signore della parola, Re degli uomini e Dotto in tutti i rami del sapere. Egli diviene per sempre libero da ogni malanno ed il suo spirito interno diviene colmo di grande felicità. Puro nel suo talento, egli seve i principali tra i Deva con le sue parole profonde e musicali.

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